Nel 1992 la Ecopetrol e la Occidental de Colombia Inc. firmano un contratto di associazione della durata di 28 anni per lâesplorazione sismica del Blocco Samore, parte del territorio ancestrale degli indigeni Uâwa. Questi si oppongono, minacciando il suicidio collettivo, allo sfruttamento del territorio e alla strategia di disinformazione e manipolazione operata dalla Oxy all’interno delle comunitĂ .
TRADUZIONI : EnglishDipartimenti di Arauca, Boyaca, Casanare, Santander e Santander Nord - Territorio U’wa
Nel 1992, la Ecopetrol e la Occidental de Colombia Inc. -filiale della OXY Occidental Petroleum Corporation- firmano un contratto di associazione della durata di 28 anni per lâesplorazione sismica del Blocco Samore, allâinterno del quale si trova parte del territorio ancestrale degli indigeni Uâwa. Il processo per la concessione dello sfruttamento viene svolto senza prevedere alcun meccanismo partecipativo per la popolazione interessata. Le comunitĂ Uâwa denunciano di non essere state consultate preventivamente come previsto dalla costituzione colombiana del 1991, non ancora però in vigore allâepoca dei fatti. Denunciano inoltre che la Oxy ha portato avanti una strategia di disinformazione, manipolazione e divisione allâinterno della comunitĂ , offrendo lavoro ad alcuni membri e rompendo in tal modo gli equilibri interni delle comunitĂ . Gli Uâwa hanno minacciato il suicidio collettivo se la Oxy non uscirĂ dal loro territorio ancestrale.
Il caso degli Uâwa è arrivato ad essere discusso dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani ed è appoggiato da molte associazioni, movimenti sociali ed ambientalisti e da numerose organizzazioni di difesa dei diritti umani sia nazionali che internazionali.
Per ottenere la licenza ambientale dellâInderena -Istituto Nazionale per le Risorse Naturali- la OXY realizza lo studio di impatto ambientale, senza realizzare nessuna consulta con le comunitĂ . Dopo la firma del contratto tra Ecopetrol e la Oxy -che prevedeva un investimento di circa 60 milioni di dollari- per la prospezione sismica del Blocco SamorĂŠ -pozzo Gibraltar- che avrebbe interessato circa 208.000 ettari di terre, gli Uâwa iniziano una serie di azioni contro il progetto ribadendo che esso è in aperta contraddizione con la loro cosmovisione e che attenta ai loro territori sacri. Nella cosmovisione Uâwa il petrolio è considerato il sangue della terra e quindi è ritenuto sacro ed intoccabile. Lâopposizione continua nel 2000 quando la OXY firma un nuovo contratto per sfruttare il blocco Siriri, nel dipartimento di Santander, che viene considerato dallâetnia Uâwa come parte del proprio territorio intoccabile. Nel 2001 la OXY abbandona il progetto a causa dei deludenti risultati delle esplorazioni, che mostrano la presenza soltanto di gas e condensati. Nel 2002, la spagnola Repsol e la Ecopetrol firmano un contratto a rischio condiviso per la gestione dei blocchi Catleya -nei dipartimenti di Boyaca e Arauca- e Siriri. Come nel caso della Oxy, gli Uâwa manifestano la propria totale contrarietĂ alle esplorazioni e decidono pertanto di non partecipare ai processi di consulta previa proposti dal governo colombiano. Nel 2006 il Ministro degli Interni rilascia una dichiarazione con la quale dĂ il via libera al progetto di sfruttamento petrolifero nel territorio Uâwa.
Le indagini esplorative portate avanti dalle multinazionali del petrolio in territorio indigeno Uâwa hanno causato gravi danni ambientali e sociali alla popolazione residente ed al territorio:
militarizzazione del territorio indigeno Uâwa;
inquinamento del suolo, dei corsi dâacqua superficiali e delle falde acquifere;
sfollamenti violenti delle comunitĂ indigene Uâwa;
violazione dei diritti individuali e collettivi del popolo Uâwa;
violazione del diritto allâautodeterminazione del popolo Uâwa;
danneggiamento delle tradizionali forme di vita delle comunitĂ colpite;
limitazioni alla libera circolazione degli abitanti delle comunitĂ interessate dal progetto;
aumento della presenza dei gruppi armati irregolari nel territorio;
uccisione di membri della comunitĂ ;
morte di animali e inquinamento della vegetazione.
Gli Uâwa hanno inoltre denunciato:
la morte di numerosi bambini durante gli sgomberi violenti subiti;
le umiliazioni subite ad opera delle forze dellâ ordine;
la totale mancanza di rispetto verso la cosmogonia e le autoritĂ tradizionali;
la disinformazione da parte dei mezzi di comunicazione sulla lotta Uâwa;
lâuccisione di tre attivisti statunitensi che appoggiavano la lotta degli Uâwa.
Il forte impatto che lâingresso delle multinazionali del petrolio hanno avuto sul territorio indigeno, hanno fatto includere il popolo Uâwa nellâelenco dei 32 popoli indigeni colombiani a maggior rischio di estinzione.
1988: in seguito alla scoperta del giacimento petrolifero del Blocco SamorĂŠ in territorio Uâwa, i rappresentanti della OXY iniziano ad entrare nelle comunitĂ per cercare di ottenere il consenso della popolazione. Le comunitĂ manifestano la propria netta contrarietĂ allâimplementazione di qualunque progetto di estrazione petrolifera.
1991: viene adottata la nuova Costituzione Politica della Colombia, nella quale si stabilisce un processo di consulta alle comunitĂ indigene come requisito per ottenere la concessione di licenza di sfruttamento delle risorse naturali nei loro territori.
Aprile 1992: viene firmato un contratto di associazione tra Ecopetrol e la OXY per lâesplorazione sismica del Blocco SamorĂŠ.
Maggio 1992: la multinazionale OXY presenta lo studio di impatto ambientale e la domanda di licenza ambientale davanti a INDERENA.
Agosto 1992: Grant Gheophycial, impresa contrattata della OXY per lâesplorazione sismica, sospende gli studi geologici nella zona argomentando lâinterferenza del gruppo armato guerrigliero dellâELN -Esercito di Liberazione Nazionale.
31 Marzo 1993: la comunitĂ Uâwa sollecita davanti a INDERENA -Istituto Nazionale per le Risorse Naturali- lâampliamento della Riserva indigena, per creare unâunica Riserva Uâwa.
1993-94: la OXY organizza una serie di riunioni con alcuni membri della comunitĂ Uâwa, che poi qualifica come consulta previa. Le riunioni non vengono riconosciute dal Ministero dellâAmbiente come esercizio di consulta previa per la mancata presenza di rappresentanti del governo.
11-12 gennaio 1995: viene realizzata una riunione di informazione e consulta alla comunitĂ Uâwa con rappresentanti del governo, delle imprese e delle comunitĂ . Alla fine della riunione si concorda unâaltra riunione di consulta per il 21 di Febbraio.
3 febbraio 1995: il Ministero dellâAmbiente concede la licenza ambientale alla OXY prima della realizzazione della seconda riunione di consulta. Gli Uâwa manifestano il proprio rifiuto al conferimento della licenza argomentando che il processo di consulta non si era ancora concluso.
Aprile 1995: gli Uâwa minacciano il suicidio di massa qualora vengano intraprese attivitĂ di sfruttamento petrolifero nel loro territorio. Lâetnia aveva giĂ compiuto un suicidio di massa durante la colonizzazione a causa delle atrocitĂ compiute dalla dominazione spagnola.
Luglio 1995: la OXY inizia le operazioni sismiche allâesterno della vera e propria Riserva indigena, ma allâinterno del territorio che gli Uâwa considerano sacro e ancestrale.
10 agosto 1995: la Defensoria del Pueblo -Difensore del Popolo- assume il caso degli Uâwa e intraprende unâazione di tutela di fronte al Tribunale Superiore di BogotĂĄ, allegando la documentazione relativa alla violazione dei diritti di partecipazione e autodeterminazione di questa comunitĂ .
22 Agosto 1995: la Defensoria del Pueblo intraprende unâazione di nullitĂ di fronte al Consiglio di Stato, contestando la legittimitĂ della licenza ambientale conferita alla OXY e sollecitando la sospensione provvisoria della stessa. Nella richiesta si argomenta che, non essendo stato portato a termine il processo di consulta previa, la licenza rilasciata alla OXY è priva dei requisiti legali previsti per il rilascio.
Settembre 1995: il Tribunale Superiore di BogotĂĄ decide a favore dellâ azione di tutela per la popolazione Uâwa.
14 settembre 1995: il Consiglio di Stato accetta di dare seguito allâazione di nullitĂ della licenza ambientale, ma rigetta la richiesta di emettere un ordine di sospensione dei lavori della OXY.
18 Dicembre 1995: la DefensorĂa del Popolo invia una richiesta alla Corte Costituzionale chiedendo la verifica della decisione.
1996: la Corte Costituzionale esamina la decisione concludendo che era necessario istituire una nuova consulta con la comunitĂ .
Febbraio 1996: riprendono le esplorazioni sismiche.
Giugno-luglio 1996: gli Uâwa realizzano una mobilitazione nazionale, portando la loro causa allâattenzione nazionale e manifestando pubblicamente lâintenzione di ricorrere ad un suicidio collettivo se la OXY entrerĂ nel territorio.
Agosto 1996: si realizza il âForo Uâwa per la vitaâ nel Chuscal, ubicato allâentrata principale del territorio Uâwa. Viene esaminata la situazione di fronte a varie associazioni di difesa dei diritti umani e ong ambientaliste.
Settembre â Ottobre 1996: diverse organizzazioni, coordinate in un primo momento dalla Coalition for Amazonan Peoples and Their Environment, danno impulso ad una campagna di informazione per denunciare la violazione dei diritti umani degli Uâwa.
16 Aprile 1997: circa 3.000 persone manifestano davanti al Ministero dellâAmbiente, per dimostrare il loro appoggio agli Uâwa.
Maggio 1997: lâautoritĂ tradizionale degli Uâwa, lâONIC (Organizzazione Nazionale degli Indigeni Colombiani) e la Coalition for Amazonan People presentano una petizione davanti alla Commissione Interamericana di Diritti Umani dellâ OEA.
Giugno 1997: Berito CobarĂa, presidente del cabildo Uâwa (autoritĂ tradizionale indigena), viene minacciato e ferito da una banda di sicari che tenta di obbligarlo a firmare un âdocumento accordoâ con la OXY.
Giugno 1997: si forma negli Stati Uniti il gruppo di lavoro di Associazioni ed Organizzazioni per la Difesa degli Uâwa. Tra i membri ci sono: Action Resource Center, Amazon Watch, Center for Justice and International Law, Colombian Human Rights Commission (DC), Earthjustice Legal Defense Fund, Earth Trust Foundation, Project Underground, Rainforest Action Network e Sol Communications.
Settembre 1997: la commissione OEA-Harvard pubblica un documento sulla situazione degli Uâwa, chiedendo alle compagnie petrolifere di sospendere i piani di esplorazione nel blocco SamorĂŠ per facilitare la titolazione del territorio della Riserva degli Uâwa.
12- 21 Dicembre 1997: un gruppo della Commissione Interamericana di Diritti Umani visita il territorio Uâwa per parlare con i membri delle comunitĂ .
Marzo 1998 : la Commissione Interamericana di Diritti Umani chiede al governo colombiano di arrivare a un accordo tra le parti in disputa.
30 luglio 1998: le comunitĂ indigene, i contadini della zona e la CUT (Centrale Unitaria di Lavoratori) organizzano uno sciopero nel dipartimento di Arauca per chiedere la costituzione della Riserva Indigena Unica Uâwa e maggiore partecipazione della popolazione alle decisioni relative alle risorse petrolifere della regione.
4 Gennaio 1999: gli Uâwa realizzano una manifestazione nel municipio di Saravena. La riposta violenta del esercito causa la morte di un bambino indigeno.
25 Febbraio 1999: i guerriglieri delle FARC (Fronte Armato Rivoluzionario di Colombia) rapiscono tre attivisti statunitensi impegnati nellâappoggio alla lotta degli Uâwa. Un mese dopo vengono ritrovati morti.
6 Agosto 1999: viene approvata e legalizzata la costituzione della Riserva indigena Unica Uâwa.
22 settembre 1999: il ministero dellâAmbiente conferisce alla OXY la licenza ambientale per il pozzo Gibraltar. Gli Uâwa manifestano contro la decisione affermando che si tratta di esplorazioni in territorio sacro.
Novembre 1999: gli Uâwa presentano una nuova azione di tutela contro i lavori di esplorazione nel pozzo di Gibraltar.
27 gennaio 2000: dopo quasi otto anni di contesa viene dato il via libero per la perforazione del pozzo SamorĂŠ.
2 Febbraio 2000: per opporsi alla decisione gli Uâwa organizzano uno sciopero e bloccano la strada tra Pamplona (Nord di Santander) a Saravena (Arauca). La protesta viene violentemente sgombrata dalla polizia. Il bilancio è di quattro bambini Uâwa morti e 12 indigeni scomparsi.
21 Febbraio 2000: i contadini della cittĂ di Toledo organizzano una manifestazione per esprimere il proprio appoggio alla lotta degli Uâwa.
14- 22 marzo 2000 : su richiesta del Cabildo Maggiore Uâwa, una comissione internazionale visita il territorio per verificare la situazione.
Novembre 2000: la OXY inizia i lavori di perforazione del pozzo Gibraltar-1.
2001: la OXY annuncia a sorpresa lâintenzione di abbandonare la perforazione nel campo Gibraltar, mettendo in discussione la continuazione del progetto. La decisione è motivata dagli esiti deludenti delle ricerche, che rivelavano solo la presenza di gas e condensati.
Maggio 2002: la OXY decide ufficialmente di abbandonare i progetti petroliferi in territori Uâwa, nel dipartimento di Arauca, rimettendo nelle mani del governo i progetti Gibraltar e Siriri.
Agosto 2002: ECOPETROL prende la decisione di continuare con la perforazione del pozzo Gibraltar 1 del Blocco SamorĂŠ, nonostante la defezione della OXY.
2002: la multinazionale spagnola Repsol firma un contratto con Ecopetrol per lo sfruttamento dei blocchi Siriri e Catleya.
Agosto 2002: giustificandola con il bisogno di garantire la sicurezza degli impianti petroliferi in Colombia, il Governo crea nel dipartimento di Arauca una zona cuscinetto, la cui istituzione danneggia direttamente il territorio e il popolo Uâwa.
29 aprile 2003: in seguito alle denunce dei movimenti sociali, indigeni, contadini e della societĂ civile in genere, la Corte Costituzionale sopprime le due zone cuscinetto create nei dipartimenti di Arauca e Bolivar.
Luglio 2003: Alcuni tecnici della ECOPETROL affermano durante una riunione che Gibraltar ĂŠ un pozzo di gas e non di petrolio.
2004: gli Uâwa danno nuovo impulso alla denuncia contro il governo colombiano davanti alla Comissione Interamericana di Diritti Umani della OEA, a causa della continuazione delle attivitĂ sismiche nei loro territori ad opera della ECOPETROL.
2005: nellâambito del Social Forum Mondiale convocato nella cittĂ di Porto Alegre in Brasile, viene lanciata la campagna nazionale ed internazionale sugli effetti dello sfruttamento petrolifero in Arauca, cui scopo era denunciare gli effetti dello sfruttamento petrolifero portato avanti dalle multinazionali OXY e REPSOL sulla vita delle comunitĂ indigene e rurali residenti.
2006: il Governo dichiara lâintenzione di esplorare altri due blocchi della zona: il blocco Catleya e Siriri.
12 Ottobre 2006: LâAssociazione Asou´wa - che riunisce gli indigeni Uâwa di Santander, Nord di Santander e BoyacĂĄ â comunica che le popolazioni Uâwa sono nettamente contrarie al nuovo fronte di sfruttamento petrolifero e che pertanto non hanno intenzione di prendere parte alla consulta previa programmata dal governo per lâ esplorazione dei blocchi Catleya e Siriri.
2006: un articolo della rivista Actualidad Etnica (2006), afferma che âlo Stato colombiano e lâimpresa statale Ecopetrol, in processo di privatizzazione, inquadrano il loro operato nel Piano di Sviluppo del Presidente Ălvaro Uribe VĂŠlez 2006 â2010, la cui strategia principale in materia economica è la produzione di idrocarburi, da implementare in tre passi:
Promuovere il rafforzamento commerciale nei mercati internazionali di carbone, e la produzione di petrolio e suoi derivati;
Sviluppare una aggressiva politica petrolifera per poter aggiungere 1.500 milioni di barili di riserva prima del 2010 con alti incentivi e partecipazione del capitale privato e di ECOPETROL.
Stabilire una linea strategica adeguata allo sfruttamento di tutti i giacimentiâ.
Dicembre 11 â 13 2006: nellâambito della Sessione sulle questioni petrolifere del Tribunale Permanente dei Popoli, le politiche della Occidental Petroleum (Oxy), della Repsol e della British Petroleum (BP) vengono giudicate criminose per gli impatti lesivi delle sue operazioni sulla popolazione colombiana.
15 Dicembre 2006: il Ministro degli Interni e della Giustizia da il via libera al progetto di sfruttamento petrolifero nel territorio Uâwa, senza spiegare il perchè del rifiuto della consulta da parte degli Uâwa, e disconoscendo cosĂŹ le ragioni che gli Uâwa avevano presentato per iscritto al Governo nellâOttobre del 2006 in un documento di 127 pagine. Nel documento si esponevano le ragioni della volontĂ di non partecipare alla consulta e si enucleavano i diritti che sarebbero risultati violati nel caso di realizzazione del progetto, tra cui il diritto alla vita, alla proprietĂ privata collettiva, ad un ambiente sano ed alla libera determinazione dei popoli.
2007: viene intrapresa dalle comunitĂ indigene Uâwa una nuova denuncia pubblica contro il governo colombiano. Denunciano i numerosi macchinari pesanti che si sono introdotti nel territorio per compiere attivitĂ di prospezione sismica e l’apertura di un nuovo pozzo Gibraltar 3, nonostante loro si opponessero al progetto e si fossero astenuti dal partecipare alla consulta a fine 2006. Gli Uâwa sollecitano contemporaneamente lâappoggio internazionale per chiedere al governo colombiano la rinuncia a tutto il progetto petrolifero nel loro territorio. Il governo risponde argomentando che le riunioni consultative erano state realizzate, ma che gli Uâwa non avevano voluto prendervi parte, e non potevano quindi avanzare recriminazioni in merito.
Maggio 2007: viene celebrata una nuova udienza del Tribunale Permanente dei Popoli per denunciare le politiche lesive della OXY in Colombia.
24 ottobre 2007: Ecopetrol S.A. ha consegnato alla Direzione delle Etnie del Ministero degli interni e della giustizia, il Piano di conduzione ambientale e sociale (PMA) del progetto di acquisizione petrolifera 3D del blocco SirirĂ. La Direzione analizzerĂ le misure di prevenzione, correzione, mitigazione, compensazione di eventuali impatti negativi, e le misure di potenziamento dei possibili impatti positivi del progetto con lo scopo di proteggere l’identitĂ etnica e culturale in Colombia. La realizzazione del piano fu sollecitata dal Governo colombiano alla fine del passato mese di novembre dopo aver considerato completa la tappa della consultazione preventiva con le autoritĂ indigene dell’area. Il documento di 500 pagine, piĂš le mappe e gli allegati, tratta degli aspetti biologici, fisici, socio-economici, e etno-culturali, importanti per il progetto nel suo rapporto con l’ambiente circostante. Il Piano è il risultato di sei mesi di lavoro che hanno incluso la raccolta di informazioni primarie nella zona, tanto fuori come dentro del territorio degli U’wa e analisi di fonti di informazione secondarie. Dopo che la Direzione dell’Etnie analizzerĂ il PMA, solamente se si determinerĂ che la Sismica non intaccherĂ l’integritĂ sociale e culturale del popolo U’wa, Ecopetrol inizierĂ il suo lavoro di rilevamento attraverso la societĂ appaltatrice GeofĂsica Sistemas y Soluciones (GSS).
25 Ottobre 2007: La ONIC avvisa che l’ECOPETROL, in un comunicato del 25 ottobre, ha annunciato il completamento della formulazione del Piano di conduzione Ambientale e Sociale senza il consenso della comunitĂ U’wa, unica e legittima proprietaria dei territori. Il piano prevede l’esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. L’azione della impresa petrolifera colombiana Ecopetrol va contro la volontĂ del popolo U’wa, il quale in un documento del 12 ottobre 2006, ratificò il no deciso alla consulenza sull’esplorazione e sfruttamento del "sangue, che è il petrolio" nei suoi territori ancestrali. Nel comunicato uscito il passato 25 ottobre del 2007, Ecopetrol annuncia il completamento dell’ideazione del Piano di conduzione ambientale e sociale (PMA) con il progetto di rilevamento petrolifero 3D nel blocco SirirĂ. Nello stesso comunicato la societĂ petrolifera dichiara che il progetto verrĂ realizzato una volta che la direzione di Etnia avrĂ analizzato il PMA. Solamente nel caso in cui si determinerĂ che la Sismica non intaccherĂ l’integritĂ etnica e culturale degli U’wa, Ecopetrol inizierĂ la sua attivitĂ attraverso la societĂ appaltatrice GeofĂsica Sistemas y Soluciones (GSS) nel territorio protetto. Tutto ciò indica che l’impresa petrolifera ha giĂ deciso la societĂ appaltatrice, aspettando solo il momento in cui la Direzione di Etnie certifichi che l’attivitĂ sismica non influenzerĂ l’integritĂ etnica e culturale del popolo U’wa. Questo è il documento scritto il 12 ottobre del 2006 dai fratelli U’wa , che ne riassume la posizione : "I fondamenti storici, costituzionali, legittimitĂ economiche, sociali, ambientali e culturali del popolo U’wa vanno contro gli argomenti del Governo nazionale a sostegno del progetto di esplorazione e sfruttamento petrolifero nel territorio U’wa. Si sollecita la cancellazione definitiva del progetto."
Maggio 2008: Con un comunicato le AutoritĂ Indigene del Popolo U’wa di Boyaca, Santander e Santander nord, affiliati di Asou’wa denunciano di fronte all’opinione pubblica la presenza di attori armati nella Riserva Indigena Unita U’wa, CubarĂ e Boyaca. Secondo Asou’wa la presenza di attori armati legali e illegali dal gennaio 2008 provoca danni alla popolazione indigena. L’associazione denuncia gli atti dei militari sul territorio: occupazione di case indigene, il saccheggio di raccolti indigeni, atti di violenza sulle giovani indigene, la contaminazione dell’acqua e dei luoghi del paesaggio naturale. L’associazione richiede il ritiro immediato degli attori armati legali e illegali con il fine di smilitarizzare interamente la zona della Riserva. La ONIC ritiene allarmanti le ultime relazioni emesse dal governo che hanno lâintento di destabilizzare l’associazione Asou’wa,. Di particolare rilievo tra queste è la Risoluzione N. 0055 del 12 maggio 2008, diramata dalla Direzione delle Etnie del Ministerio del Interior y de Justicia, in cui si registra la non affiliazione delle comunitĂ di Uncasia e Segovia nel registro delle Associazioni e AutoritĂ Tradizionali.   Settembre 2008: Le Azioni della Ecopetrol vengono quotate nella Borsa di New York. Una delegazione U’wa, con il sostegno della ONG Amazon Watch, si reca a New York per denunciare lâoperato dellâimpresa e richiedere agli investitori di non comprare le sue azioni.  2009: Nel bollettino del 2009, Ecopetrol annuncia la fine della perforazione del Pozzo Gibraltar 3, e la presenza comprovata di gas e condensati . Si stima la produzione di 28-30 milioni di piedi cubici di gas naturale al giorno, e 534 barili di condensati. Ecopetrol firma un contratto con Gas Natural E.S.P. che a sua volta contratta con la compagnia TransOriente E.S.P la costruzione del gasdotto, che trasporterĂ il gas trattato dal campo Gibraltar fino Bucaramanga.  Marzo 2009: Il ministero del Ambiente, Vivienda y Desarollo Territorial concede attraverso la ResoluciĂłn No. 0602 del 27 marzo del 2009, la licenza Ambientale alla societĂ Transoriente S.A.E.S.P, per il progetto di costruzione e operazione del Gasdotto Gibraltar - Bucaramanga tra le Stazioni Gibraltar e la Stazione El Palenque, localizzato nel municipio di Bucaramanga nel dipartimento di Santander.
Luglio 2009: lo stesso ministero attraverso l’atto No. 2212 del 27 luglio del 2009 da il consenso, tramite procedimento amministrativo, per la modifica della licenza Ambientale concessa precedentemente alla societĂ , al fine di autorizzare il riallineamento di 9 sezioni nel tracciato del Gasdotto.
Ottobre 2009: il 12 e 13 sono i giorni della Marcia di resistenza Uâwa. La Marcia ha attraversato i territori di Santander e Santander nord , nei pressi del nuovo pozzo Gibraltar 3. In questa occasione si è riaffermato il no deciso a qualsiasi progetto di sfruttamento e di violazione dei territori ancestrali, oltre al rinnovamento della lotta per i diritti dei popoli indigeni. Asouâwa ha comunicato la partecipazione di 2000 indigeni. La rivista Actualidad Ătnica pubblica le dichiarazioni del popolo U’wa sull’esistenza di megaprogetti governativi di medio e lungo periodo. Questi riguardano lo sfruttamento del gas nel Pozzo Gibraltar 3, l’inizio dell ecoturismo nel Parco del Nazionale del Cocuy, e la realizzazione di una strada Binazionale che comunicherĂ con la Colombia e il Venezuela. Ancora una volta le decisioni sono state prese senza consultare la popolazione locale.
2010: I territori di Santander e Santander Nord saranno coinvolti nel progetto IIRSA sul potenziamento delle vie di comunicazione tra Ecuador, Colombia e Venezuela, attraverso la costruzione di un corridoio a doppia carreggiata tra le cittĂ di Bucamaranga ( Santander) e Cucuta ( Santander Nord). Il progetto è allâinterno del Piano Nazionale di Sviluppo ( 2006- 2010) nel Programma Corredores Arteriales de Competitividad. Lâinizio dei lavori è previsto per il 2010. Â
UniversitĂ di Harvard
Indigenas Huaorani, Achuar e Shuar
Congreso General Kuna y Pueblo Tule
CONAIE - ConfederaciĂłn de Nacionalidades IndĂgenas del Ecuador
Gruppo di lavoro per la Difesa degli Uâwa
Coalition for Amazonia Peoples and Their Environment Rivers - Network-
Coalizao Rios Vivos
World Rainforest Movement
Oilwatch International
CoordinaciĂłn alemana por los Derechos Humanos en Colombia
Caravana Internacional Permanente por la Vida del Pueblo de Colombia
Red Europea di Hermandad y Solidaridad con Colombia
Red de Solidaridad Internacional ISNRSI
Tavola per Arauca
Confederazione episcopale colombiana
Organizzazioni sociali di contadini, studenti, sindacalisti e indigeni di Santander - Nord di Santander e Arauca
CUT
Grant Gheophycial
Inversismica
Defensoria del Pueblo
Procura Generale della Nazione
Esercito
Polizia
Corte Costituzionale della Colombia
Ministero della Difesa
Ministero dellâ Interno
Ministero dellâ Ambiente - prima INDERENA â Istituto Nazionale per le Risorse Naturali
Amazon Watch
Costituzione del 1991
Politica per il petrolio e il gas promossa negli anni 80 sotto pressioni del Fondo Monetario Internazionale.
Carta e Testamento del popolo U’Wa
Campana por la defensa del pueblo y la cultura uâwa. Cabildo Mayor Asociaciòn Uwa Cubara 2002.
Petròleo en Colombia 2000. Oilwatch
Petròleo en Colombia 2001. Oilwatch
Petròleo en Colombia 2002. Oilwatch
Petròleo en Colombia 2003. Oilwatch
Petròleo en Colombia 2004. Oilwatch
Alerta Oilwatch Colombia 2004.
Colombia se desangra, repsol se enriquece. Publicado en quiendebeaquien.org 2007
Chapparo Alfonso y Ramiro Pedro. El gobierno colombiano autorizza exploraciones en territorio uâwa. Publicado en OMAL 2007.
Restrepo Olga Luz. Los uâwas tienen derecho a seguir siendo lo que han sido. Publicado en actualidad etnica.org 2007
Uâwas: no a la consulta previa, no a la explotaciòn petrolera. Publicado en A sud 2007.
Delgado Martha, 2003. La actuaciòn de los jueces constitucionales en el caso de la comunidad Uâwa. Tesis de grado de antropologĂŹa. Universidad Nacional de Colombia.
Appello dal popolo u’wa: Attori armati invadono i territori
L’associazione Asou’wa e la Ong Amazon Watch alla borsa di New York contro la Ecopetrol
La resistenza U’wa contro le petroliere e i megaprogetti
Ecopetrol: bollettino 2009
Visiòn de los pueblos indigenas y sus organizaciones frente a la polÏtica petrolera del paÏs. ONIC. 2005
Economia y politica petroliera. Carlos Guillermo Alvarez. 2000
"El alto costo del petrĂłleo barato. Movimiento por los bosques. 2000
Las empresas petroleras: las nuevas socias de las Naciones Unidas. Oilwatch 2002.
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La recolonizaciĂłn. Repsol en AmĂŠrica Latina: invasiĂłn y resistencias. Marc Gavalda. 2003
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