Estrazione di petrolio, gas e condensati in territorio indigeno U’wa


TIPO DI CONFLITTO

Nel 1992 la Ecopetrol e la Occidental de Colombia Inc. firmano un contratto di associazione della durata di 28 anni per l’esplorazione sismica del Blocco Samore, parte del territorio ancestrale degli indigeni U’wa. Questi si oppongono, minacciando il suicidio collettivo, allo sfruttamento del territorio e alla strategia di disinformazione e manipolazione operata dalla Oxy all’interno delle comunitĂ .

TRADUZIONI : English 

 

Descrizione del Conflitto


Sintesi

Nel 1992, la Ecopetrol e la Occidental de Colombia Inc. -filiale della OXY Occidental Petroleum Corporation- firmano un contratto di associazione della durata di 28 anni per l’esplorazione sismica del Blocco Samore, all’interno del quale si trova parte del territorio ancestrale degli indigeni U’wa. Il processo per la concessione dello sfruttamento viene svolto senza prevedere alcun meccanismo partecipativo per la popolazione interessata. Le comunità U’wa denunciano di non essere state consultate preventivamente come previsto dalla costituzione colombiana del 1991, non ancora però in vigore all’epoca dei fatti. Denunciano inoltre che la Oxy ha portato avanti una strategia di disinformazione, manipolazione e divisione all’interno della comunità, offrendo lavoro ad alcuni membri e rompendo in tal modo gli equilibri interni delle comunità. Gli U’wa hanno minacciato il suicidio collettivo se la Oxy non uscirà dal loro territorio ancestrale.

Il caso degli U’wa è arrivato ad essere discusso dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani ed è appoggiato da molte associazioni, movimenti sociali ed ambientalisti e da numerose organizzazioni di difesa dei diritti umani sia nazionali che internazionali.

Cause del Conflitto

Per ottenere la licenza ambientale dell’Inderena -Istituto Nazionale per le Risorse Naturali- la OXY realizza lo studio di impatto ambientale, senza realizzare nessuna consulta con le comunità. Dopo la firma del contratto tra Ecopetrol e la Oxy -che prevedeva un investimento di circa 60 milioni di dollari- per la prospezione sismica del Blocco Samoré -pozzo Gibraltar- che avrebbe interessato circa 208.000 ettari di terre, gli U’wa iniziano una serie di azioni contro il progetto ribadendo che esso è in aperta contraddizione con la loro cosmovisione e che attenta ai loro territori sacri. Nella cosmovisione U’wa il petrolio è considerato il sangue della terra e quindi è ritenuto sacro ed intoccabile. L’opposizione continua nel 2000 quando la OXY firma un nuovo contratto per sfruttare il blocco Siriri, nel dipartimento di Santander, che viene considerato dall’etnia U’wa come parte del proprio territorio intoccabile. Nel 2001 la OXY abbandona il progetto a causa dei deludenti risultati delle esplorazioni, che mostrano la presenza soltanto di gas e condensati. Nel 2002, la spagnola Repsol e la Ecopetrol firmano un contratto a rischio condiviso per la gestione dei blocchi Catleya -nei dipartimenti di Boyaca e Arauca- e Siriri. Come nel caso della Oxy, gli U’wa manifestano la propria totale contrarietà alle esplorazioni e decidono pertanto di non partecipare ai processi di consulta previa proposti dal governo colombiano. Nel 2006 il Ministro degli Interni rilascia una dichiarazione con la quale dà il via libera al progetto di sfruttamento petrolifero nel territorio U’wa.

Impatti

Le indagini esplorative portate avanti dalle multinazionali del petrolio in territorio indigeno U’wa hanno causato gravi danni ambientali e sociali alla popolazione residente ed al territorio:

- militarizzazione del territorio indigeno U’wa;
- inquinamento del suolo, dei corsi d’acqua superficiali e delle falde acquifere;
- sfollamenti violenti delle comunitĂ  indigene U’wa;
- violazione dei diritti individuali e collettivi del popolo U’wa;
- violazione del diritto all’autodeterminazione del popolo U’wa;
- danneggiamento delle tradizionali forme di vita delle comunitĂ  colpite;
- limitazioni alla libera circolazione degli abitanti delle comunitĂ  interessate dal progetto;
- aumento della presenza dei gruppi armati irregolari nel territorio;
- uccisione di membri della comunitĂ ;
- morte di animali e inquinamento della vegetazione.

Gli U’wa hanno inoltre denunciato:

- la morte di numerosi bambini durante gli sgomberi violenti subiti;
- le umiliazioni subite ad opera delle forze dell’ ordine;
- la totale mancanza di rispetto verso la cosmogonia e le autoritĂ  tradizionali;
- la disinformazione da parte dei mezzi di comunicazione sulla lotta U’wa;
- l’uccisione di tre attivisti statunitensi che appoggiavano la lotta degli U’wa.

Il forte impatto che l’ingresso delle multinazionali del petrolio hanno avuto sul territorio indigeno, hanno fatto includere il popolo U’wa nell’elenco dei 32 popoli indigeni colombiani a maggior rischio di estinzione.


BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO


1988: in seguito alla scoperta del giacimento petrolifero del Blocco Samoré in territorio U’wa, i rappresentanti della OXY iniziano ad entrare nelle comunità per cercare di ottenere il consenso della popolazione. Le comunità manifestano la propria netta contrarietà all’implementazione di qualunque progetto di estrazione petrolifera.

1991: viene adottata la nuova Costituzione Politica della Colombia, nella quale si stabilisce un processo di consulta alle comunitĂ  indigene come requisito per ottenere la concessione di licenza di sfruttamento delle risorse naturali nei loro territori.

Aprile 1992: viene firmato un contratto di associazione tra Ecopetrol e la OXY per l’esplorazione sismica del Blocco Samoré.

Maggio 1992: la multinazionale OXY presenta lo studio di impatto ambientale e la domanda di licenza ambientale davanti a INDERENA.

Agosto 1992: Grant Gheophycial, impresa contrattata della OXY per l’esplorazione sismica, sospende gli studi geologici nella zona argomentando l’interferenza del gruppo armato guerrigliero dell’ELN -Esercito di Liberazione Nazionale.

31 Marzo 1993: la comunità U’wa sollecita davanti a INDERENA -Istituto Nazionale per le Risorse Naturali- l’ampliamento della Riserva indigena, per creare un’unica Riserva U’wa.

1993-94: la OXY organizza una serie di riunioni con alcuni membri della comunità U’wa, che poi qualifica come consulta previa. Le riunioni non vengono riconosciute dal Ministero dell’Ambiente come esercizio di consulta previa per la mancata presenza di rappresentanti del governo.

11-12 gennaio 1995: viene realizzata una riunione di informazione e consulta alla comunità U’wa con rappresentanti del governo, delle imprese e delle comunità. Alla fine della riunione si concorda un’altra riunione di consulta per il 21 di Febbraio.

3 febbraio 1995: il Ministero dell’Ambiente concede la licenza ambientale alla OXY prima della realizzazione della seconda riunione di consulta. Gli U’wa manifestano il proprio rifiuto al conferimento della licenza argomentando che il processo di consulta non si era ancora concluso.

Aprile 1995: gli U’wa minacciano il suicidio di massa qualora vengano intraprese attività di sfruttamento petrolifero nel loro territorio. L’etnia aveva già compiuto un suicidio di massa durante la colonizzazione a causa delle atrocità compiute dalla dominazione spagnola.

Luglio 1995: la OXY inizia le operazioni sismiche all’esterno della vera e propria Riserva indigena, ma all’interno del territorio che gli U’wa considerano sacro e ancestrale.

10 agosto 1995: la Defensoria del Pueblo -Difensore del Popolo- assume il caso degli U’wa e intraprende un’azione di tutela di fronte al Tribunale Superiore di Bogotá, allegando la documentazione relativa alla violazione dei diritti di partecipazione e autodeterminazione di questa comunità.

22 Agosto 1995: la Defensoria del Pueblo intraprende un’azione di nullità di fronte al Consiglio di Stato, contestando la legittimità della licenza ambientale conferita alla OXY e sollecitando la sospensione provvisoria della stessa. Nella richiesta si argomenta che, non essendo stato portato a termine il processo di consulta previa, la licenza rilasciata alla OXY è priva dei requisiti legali previsti per il rilascio.

Settembre 1995: il Tribunale Superiore di Bogotá decide a favore dell’ azione di tutela per la popolazione U’wa.

14 settembre 1995: il Consiglio di Stato accetta di dare seguito all’azione di nullità della licenza ambientale, ma rigetta la richiesta di emettere un ordine di sospensione dei lavori della OXY.

18 Dicembre 1995: la DefensorĂ­a del Popolo invia una richiesta alla Corte Costituzionale chiedendo la verifica della decisione.

1996: la Corte Costituzionale esamina la decisione concludendo che era necessario istituire una nuova consulta con la comunitĂ .

Febbraio 1996: riprendono le esplorazioni sismiche.

Giugno-luglio 1996: gli U’wa realizzano una mobilitazione nazionale, portando la loro causa all’attenzione nazionale e manifestando pubblicamente l’intenzione di ricorrere ad un suicidio collettivo se la OXY entrerà nel territorio.

Agosto 1996: si realizza il “Foro U’wa per la vita” nel Chuscal, ubicato all’entrata principale del territorio U’wa. Viene esaminata la situazione di fronte a varie associazioni di difesa dei diritti umani e ong ambientaliste.

Settembre – Ottobre 1996: diverse organizzazioni, coordinate in un primo momento dalla Coalition for Amazonan Peoples and Their Environment, danno impulso ad una campagna di informazione per denunciare la violazione dei diritti umani degli U’wa.

16 Aprile 1997: circa 3.000 persone manifestano davanti al Ministero dell’Ambiente, per dimostrare il loro appoggio agli U’wa.

Maggio 1997: l’autorità tradizionale degli U’wa, l’ONIC (Organizzazione Nazionale degli Indigeni Colombiani) e la Coalition for Amazonan People presentano una petizione davanti alla Commissione Interamericana di Diritti Umani dell’ OEA.

Giugno 1997: Berito Cobaría, presidente del cabildo U’wa (autorità tradizionale indigena), viene minacciato e ferito da una banda di sicari che tenta di obbligarlo a firmare un “documento accordo” con la OXY.

Giugno 1997: si forma negli Stati Uniti il gruppo di lavoro di Associazioni ed Organizzazioni per la Difesa degli U’wa. Tra i membri ci sono: Action Resource Center, Amazon Watch, Center for Justice and International Law, Colombian Human Rights Commission (DC), Earthjustice Legal Defense Fund, Earth Trust Foundation, Project Underground, Rainforest Action Network e Sol Communications.

Settembre 1997: la commissione OEA-Harvard pubblica un documento sulla situazione degli U’wa, chiedendo alle compagnie petrolifere di sospendere i piani di esplorazione nel blocco Samoré per facilitare la titolazione del territorio della Riserva degli U’wa.

12- 21 Dicembre 1997: un gruppo della Commissione Interamericana di Diritti Umani visita il territorio U’wa per parlare con i membri delle comunità.

Marzo 1998 : la Commissione Interamericana di Diritti Umani chiede al governo colombiano di arrivare a un accordo tra le parti in disputa.

30 luglio 1998: le comunità indigene, i contadini della zona e la CUT (Centrale Unitaria di Lavoratori) organizzano uno sciopero nel dipartimento di Arauca per chiedere la costituzione della Riserva Indigena Unica U’wa e maggiore partecipazione della popolazione alle decisioni relative alle risorse petrolifere della regione.

4 Gennaio 1999: gli U’wa realizzano una manifestazione nel municipio di Saravena. La riposta violenta del esercito causa la morte di un bambino indigeno.

25 Febbraio 1999: i guerriglieri delle FARC (Fronte Armato Rivoluzionario di Colombia) rapiscono tre attivisti statunitensi impegnati nell’appoggio alla lotta degli U’wa. Un mese dopo vengono ritrovati morti.

6 Agosto 1999: viene approvata e legalizzata la costituzione della Riserva indigena Unica U’wa.

22 settembre 1999: il ministero dell’Ambiente conferisce alla OXY la licenza ambientale per il pozzo Gibraltar. Gli U’wa manifestano contro la decisione affermando che si tratta di esplorazioni in territorio sacro.

Novembre 1999: gli U’wa presentano una nuova azione di tutela contro i lavori di esplorazione nel pozzo di Gibraltar.

27 gennaio 2000: dopo quasi otto anni di contesa viene dato il via libero per la perforazione del pozzo SamorĂŠ.

2 Febbraio 2000: per opporsi alla decisione gli U’wa organizzano uno sciopero e bloccano la strada tra Pamplona (Nord di Santander) a Saravena (Arauca). La protesta viene violentemente sgombrata dalla polizia. Il bilancio è di quattro bambini U’wa morti e 12 indigeni scomparsi.

21 Febbraio 2000: i contadini della città di Toledo organizzano una manifestazione per esprimere il proprio appoggio alla lotta degli U’wa.

14- 22 marzo 2000 : su richiesta del Cabildo Maggiore U’wa, una comissione internazionale visita il territorio per verificare la situazione.

Novembre 2000: la OXY inizia i lavori di perforazione del pozzo Gibraltar-1.

2001: la OXY annuncia a sorpresa l’intenzione di abbandonare la perforazione nel campo Gibraltar, mettendo in discussione la continuazione del progetto. La decisione è motivata dagli esiti deludenti delle ricerche, che rivelavano solo la presenza di gas e condensati.

Maggio 2002: la OXY decide ufficialmente di abbandonare i progetti petroliferi in territori U’wa, nel dipartimento di Arauca, rimettendo nelle mani del governo i progetti Gibraltar e Siriri.

Agosto 2002: ECOPETROL prende la decisione di continuare con la perforazione del pozzo Gibraltar 1 del Blocco SamorĂŠ, nonostante la defezione della OXY.

2002: la multinazionale spagnola Repsol firma un contratto con Ecopetrol per lo sfruttamento dei blocchi Siriri e Catleya.

Agosto 2002: giustificandola con il bisogno di garantire la sicurezza degli impianti petroliferi in Colombia, il Governo crea nel dipartimento di Arauca una zona cuscinetto, la cui istituzione danneggia direttamente il territorio e il popolo U’wa.

29 aprile 2003: in seguito alle denunce dei movimenti sociali, indigeni, contadini e della societĂ  civile in genere, la Corte Costituzionale sopprime le due zone cuscinetto create nei dipartimenti di Arauca e Bolivar.

Luglio 2003: Alcuni tecnici della ECOPETROL affermano durante una riunione che Gibraltar ĂŠ un pozzo di gas e non di petrolio.

2004: gli U’wa danno nuovo impulso alla denuncia contro il governo colombiano davanti alla Comissione Interamericana di Diritti Umani della OEA, a causa della continuazione delle attività sismiche nei loro territori ad opera della ECOPETROL.

2005: nell’ambito del Social Forum Mondiale convocato nella città di Porto Alegre in Brasile, viene lanciata la campagna nazionale ed internazionale sugli effetti dello sfruttamento petrolifero in Arauca, cui scopo era denunciare gli effetti dello sfruttamento petrolifero portato avanti dalle multinazionali OXY e REPSOL sulla vita delle comunità indigene e rurali residenti.

2006: il Governo dichiara l’intenzione di esplorare altri due blocchi della zona: il blocco Catleya e Siriri.

12 Ottobre 2006: L’Associazione Asou´wa - che riunisce gli indigeni U’wa di Santander, Nord di Santander e Boyacá – comunica che le popolazioni U’wa sono nettamente contrarie al nuovo fronte di sfruttamento petrolifero e che pertanto non hanno intenzione di prendere parte alla consulta previa programmata dal governo per l’ esplorazione dei blocchi Catleya e Siriri.

2006: un articolo della rivista Actualidad Etnica (2006), afferma che “lo Stato colombiano e l’impresa statale Ecopetrol, in processo di privatizzazione, inquadrano il loro operato nel Piano di Sviluppo del Presidente Álvaro Uribe Vélez 2006 –2010, la cui strategia principale in materia economica è la produzione di idrocarburi, da implementare in tre passi:
- Promuovere il rafforzamento commerciale nei mercati internazionali di carbone, e la produzione di petrolio e suoi derivati;
- Sviluppare una aggressiva politica petrolifera per poter aggiungere 1.500 milioni di barili di riserva prima del 2010 con alti incentivi e partecipazione del capitale privato e di ECOPETROL.
- Stabilire una linea strategica adeguata allo sfruttamento di tutti i giacimenti”.

Dicembre 11 – 13 2006: nell’ambito della Sessione sulle questioni petrolifere del Tribunale Permanente dei Popoli, le politiche della Occidental Petroleum (Oxy), della Repsol e della British Petroleum (BP) vengono giudicate criminose per gli impatti lesivi delle sue operazioni sulla popolazione colombiana.

15 Dicembre 2006: il Ministro degli Interni e della Giustizia da il via libera al progetto di sfruttamento petrolifero nel territorio U’wa, senza spiegare il perchè del rifiuto della consulta da parte degli U’wa, e disconoscendo così le ragioni che gli U’wa avevano presentato per iscritto al Governo nell’Ottobre del 2006 in un documento di 127 pagine. Nel documento si esponevano le ragioni della volontà di non partecipare alla consulta e si enucleavano i diritti che sarebbero risultati violati nel caso di realizzazione del progetto, tra cui il diritto alla vita, alla proprietà privata collettiva, ad un ambiente sano ed alla libera determinazione dei popoli.

2007: viene intrapresa dalle comunitĂ  indigene U’wa una nuova denuncia pubblica contro il governo colombiano. Denunciano i numerosi macchinari pesanti che si sono introdotti nel territorio per compiere attivitĂ  di prospezione sismica e l’apertura di un nuovo pozzo Gibraltar 3, nonostante loro si opponessero al progetto e si fossero astenuti dal partecipare alla consulta a fine 2006. Gli U’wa sollecitano contemporaneamente l’appoggio internazionale per chiedere al governo colombiano la rinuncia a tutto il progetto petrolifero nel loro territorio. Il governo risponde argomentando che le riunioni consultative erano state realizzate, ma che gli U’wa non avevano voluto prendervi parte, e non potevano quindi avanzare recriminazioni in merito.

Maggio 2007: viene celebrata una nuova udienza del Tribunale Permanente dei Popoli per denunciare le politiche lesive della OXY in Colombia.

24 ottobre 2007: Ecopetrol S.A. ha consegnato alla Direzione delle Etnie del Ministero degli interni e della giustizia, il Piano di conduzione ambientale e sociale (PMA) del progetto di acquisizione petrolifera 3D del blocco SirirĂ­. La Direzione analizzerĂ  le misure di prevenzione, correzione, mitigazione, compensazione di eventuali impatti negativi, e le misure di potenziamento dei possibili impatti positivi del progetto con lo scopo di proteggere l’identitĂ  etnica e culturale in Colombia. La realizzazione del piano fu sollecitata dal Governo colombiano alla fine del passato mese di novembre dopo aver considerato completa la tappa della consultazione preventiva con le autoritĂ  indigene dell’area. Il documento di 500 pagine, piĂš le mappe e gli allegati, tratta degli aspetti biologici, fisici, socio-economici, e etno-culturali, importanti per il progetto nel suo rapporto con l’ambiente circostante. Il Piano è il risultato di sei mesi di lavoro che hanno incluso la raccolta di informazioni primarie nella zona, tanto fuori come dentro del territorio degli U’wa e analisi di fonti di informazione secondarie. Dopo che la Direzione dell’Etnie analizzerĂ  il PMA, solamente se si determinerĂ  che la Sismica non intaccherĂ  l’integritĂ  sociale e culturale del popolo U’wa, Ecopetrol inizierĂ  il suo lavoro di rilevamento attraverso la societĂ  appaltatrice GeofĂ­sica Sistemas y Soluciones (GSS).

25 Ottobre 2007: La ONIC avvisa che l’ECOPETROL, in un comunicato del 25 ottobre, ha annunciato il completamento della formulazione del Piano di conduzione Ambientale e Sociale senza il consenso della comunitĂ  U’wa, unica e legittima proprietaria dei territori. Il piano prevede l’esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. L’azione della impresa petrolifera colombiana Ecopetrol va contro la volontĂ  del popolo U’wa, il quale in un documento del 12 ottobre 2006, ratificò il no deciso alla consulenza sull’esplorazione e sfruttamento del "sangue, che è il petrolio" nei suoi territori ancestrali. Nel comunicato uscito il passato 25 ottobre del 2007, Ecopetrol annuncia il completamento dell’ideazione del Piano di conduzione ambientale e sociale (PMA) con il progetto di rilevamento petrolifero 3D nel blocco SirirĂ­. Nello stesso comunicato la societĂ  petrolifera dichiara che il progetto verrĂ  realizzato una volta che la direzione di Etnia avrĂ  analizzato il PMA. Solamente nel caso in cui si determinerĂ  che la Sismica non intaccherĂ  l’integritĂ  etnica e culturale degli U’wa, Ecopetrol inizierĂ  la sua attivitĂ  attraverso la societĂ  appaltatrice GeofĂ­sica Sistemas y Soluciones (GSS) nel territorio protetto. Tutto ciò indica che l’impresa petrolifera ha giĂ  deciso la societĂ  appaltatrice, aspettando solo il momento in cui la Direzione di Etnie certifichi che l’attivitĂ  sismica non influenzerĂ  l’integritĂ  etnica e culturale del popolo U’wa. Questo è il documento scritto il 12 ottobre del 2006 dai fratelli U’wa , che ne riassume la posizione : "I fondamenti storici, costituzionali, legittimitĂ  economiche, sociali, ambientali e culturali del popolo U’wa vanno contro gli argomenti del Governo nazionale a sostegno del progetto di esplorazione e sfruttamento petrolifero nel territorio U’wa. Si sollecita la cancellazione definitiva del progetto."

Maggio 2008: Con un comunicato le AutoritĂ  Indigene del Popolo U’wa di Boyaca, Santander e Santander nord, affiliati di Asou’wa denunciano di fronte all’opinione pubblica la presenza di attori armati nella Riserva Indigena Unita U’wa, CubarĂ  e Boyaca. Secondo Asou’wa la presenza di attori armati legali e illegali dal gennaio 2008 provoca danni alla popolazione indigena. L’associazione denuncia  gli atti dei militari sul territorio: occupazione di case indigene, il saccheggio di raccolti indigeni, atti di violenza  sulle giovani indigene, la contaminazione dell’acqua e dei luoghi del paesaggio naturale. L’associazione richiede il ritiro immediato degli attori armati legali e illegali con il fine di  smilitarizzare interamente la zona della Riserva. La ONIC ritiene allarmanti le ultime relazioni emesse dal governo che hanno l’intento di destabilizzare l’associazione Asou’wa,. Di particolare rilievo tra queste è la Risoluzione N. 0055 del 12 maggio 2008, diramata dalla Direzione delle Etnie del Ministerio del Interior y de Justicia, in cui si registra la non affiliazione delle comunitĂ  di Uncasia e Segovia nel  registro delle Associazioni e AutoritĂ  Tradizionali.    Settembre 2008: Le Azioni della Ecopetrol  vengono quotate nella Borsa di New York. Una delegazione U’wa, con il sostegno della ONG Amazon Watch, si reca a New York per denunciare l’operato dell’impresa e richiedere agli investitori di non comprare le sue azioni.   2009: Nel bollettino del 2009, Ecopetrol annuncia la fine della perforazione del Pozzo Gibraltar 3, e la presenza comprovata di gas e condensati . Si stima la produzione di 28-30 milioni di piedi cubici di gas naturale al giorno, e 534 barili di condensati. Ecopetrol firma un contratto con Gas Natural E.S.P.  che a sua volta contratta con la compagnia TransOriente E.S.P la costruzione del gasdotto, che trasporterĂ  il gas trattato dal campo Gibraltar fino Bucaramanga.   Marzo 2009: Il ministero del Ambiente, Vivienda y Desarollo Territorial concede attraverso la  ResoluciĂłn No. 0602 del 27 marzo del 2009, la licenza Ambientale alla societĂ  Transoriente S.A.E.S.P, per il progetto di costruzione e operazione del Gasdotto Gibraltar - Bucaramanga tra le Stazioni Gibraltar e la Stazione El Palenque, localizzato nel municipio di Bucaramanga nel dipartimento di Santander.

Luglio 2009: lo stesso ministero attraverso l’atto No. 2212 del 27 luglio del 2009 da il consenso, tramite procedimento amministrativo, per la modifica della licenza Ambientale concessa precedentemente alla societĂ , al fine di autorizzare il riallineamento di 9 sezioni nel tracciato del Gasdotto.

Ottobre 2009: il 12 e 13 sono i giorni della Marcia di resistenza U’wa. La Marcia ha attraversato i territori di Santander e Santander nord , nei pressi del nuovo pozzo Gibraltar 3. In questa occasione si è  riaffermato il no deciso a qualsiasi progetto di sfruttamento e di violazione dei territori ancestrali, oltre al rinnovamento della lotta per i diritti dei popoli indigeni. Asou’wa ha comunicato la partecipazione di 2000 indigeni. La rivista Actualidad Étnica pubblica le dichiarazioni del popolo U’wa sull’esistenza di megaprogetti governativi di medio e lungo periodo. Questi riguardano lo sfruttamento del gas nel Pozzo Gibraltar 3, l’inizio dell ecoturismo nel Parco del Nazionale del Cocuy, e la realizzazione di una strada Binazionale che comunicherĂ  con la Colombia e il Venezuela. Ancora una volta le decisioni sono state prese senza consultare la popolazione locale.

2010: I territori di Santander e Santander Nord saranno coinvolti nel progetto IIRSA sul potenziamento delle vie di comunicazione tra Ecuador, Colombia  e Venezuela, attraverso la costruzione di un corridoio a doppia carreggiata tra le città di Bucamaranga ( Santander) e Cucuta ( Santander Nord). Il progetto è all’interno del Piano Nazionale di Sviluppo ( 2006- 2010) nel Programma Corredores Arteriales de Competitividad. L’inizio dei lavori è previsto per il 2010.  


ATTORI COINVOLTI


Movimenti, Organizzazioni Sociali

Multinazionali/Imprese

Organizzazioni Internazionali ed Istituzioni Finanziarie

Altri

- UniversitĂ  di Harvard
- Indigenas Huaorani, Achuar e Shuar
- Congreso General Kuna y Pueblo Tule
- CONAIE - ConfederaciĂłn de Nacionalidades IndĂ­genas del Ecuador
- Gruppo di lavoro per la Difesa degli U’wa
- Coalition for Amazonia Peoples and Their Environment Rivers - Network-
- Coalizao Rios Vivos
- World Rainforest Movement
- Oilwatch International
- CoordinaciĂłn alemana por los Derechos Humanos en Colombia
- Caravana Internacional Permanente por la Vida del Pueblo de Colombia
- Red Europea di Hermandad y Solidaridad con Colombia
- Red de Solidaridad Internacional ISNRSI
- Tavola per Arauca
- Confederazione episcopale colombiana
- Organizzazioni sociali di contadini, studenti, sindacalisti e indigeni di Santander - Nord di Santander e Arauca
- CUT
- Grant Gheophycial
- Inversismica
- Defensoria del Pueblo
- Procura Generale della Nazione
- Esercito
- Polizia
- Corte Costituzionale della Colombia
- Ministero della Difesa
- Ministero dell’ Interno
- Ministero dell’ Ambiente - prima INDERENA – Istituto Nazionale per le Risorse Naturali
- Amazon Watch



FONTI E DOCUMENTAZIONE

- Costituzione del 1991
- Politica per il petrolio e il gas promossa negli anni 80 sotto pressioni del Fondo Monetario Internazionale.
- Carta e Testamento del popolo U’Wa
- Campana por la defensa del pueblo y la cultura u’wa. Cabildo Mayor Asociaciòn Uwa Cubara 2002.
- Petròleo en Colombia 2000. Oilwatch
- Petròleo en Colombia 2001. Oilwatch
- Petròleo en Colombia 2002. Oilwatch
- Petròleo en Colombia 2003. Oilwatch
- Petròleo en Colombia 2004. Oilwatch
- Alerta Oilwatch Colombia 2004.
- Colombia se desangra, repsol se enriquece. Publicado en quiendebeaquien.org 2007
- Chapparo Alfonso y Ramiro Pedro. El gobierno colombiano autorizza exploraciones en territorio u’wa. Publicado en OMAL 2007.
- Restrepo Olga Luz. Los u’was tienen derecho a seguir siendo lo que han sido. Publicado en actualidad etnica.org 2007
- U’was: no a la consulta previa, no a la explotaciòn petrolera. Publicado en A sud 2007.
- Delgado Martha, 2003. La actuaciòn de los jueces constitucionales en el caso de la comunidad U’wa. Tesis de grado de antropologĂŹa. Universidad Nacional de Colombia.
- Appello dal popolo u’wa: Attori armati invadono i territori
- L’associazione Asou’wa e la Ong Amazon Watch alla borsa di New York contro la Ecopetrol
- La resistenza U’wa contro le petroliere e i megaprogetti
- Ecopetrol: bollettino 2009



 

Testi disponibili nel CDCA

- Visiòn de los pueblos indigenas y sus organizaciones frente a la polĂŹtica petrolera del paĂŹs. ONIC. 2005
- Economia y politica petroliera. Carlos Guillermo Alvarez. 2000
- "El alto costo del petrĂłleo barato. Movimiento por los bosques. 2000
- Las empresas petroleras: las nuevas socias de las Naciones Unidas. Oilwatch 2002.
- Asuntos Indigenas 2-3/2006 Pueblos IndĂ­genas e Hidrocarburos. IWGIA. 2006
- Ruiria el grito del petròleo. Censat 2001.
- U’was aproximaciòn real. ComitĂŠ Colombia es U’wa. 1997
- Colombia en el pozo. Los impactos de Repsol en Arauca. OMAL 2006.
- Licencias Ambientales y Comunidades IndĂ­genas: El caso de los U’wa. FundaciĂłn Gaia.
- Sangre de nuestra madre. U’wa, Occidental Petroleum y la Industria Petrolera Colombiana. Project Underground. 1998
- La manera occidental de extraer petrĂłleo. La Oxy en Colombia, Ecuador y PerĂş. Oilwatc. 2004
- La recolonizaciĂłn. Repsol en AmĂŠrica Latina: invasiĂłn y resistencias. Marc Gavalda. 2003
- The oil flows the earth bleeds. Oilwatch. 1999.