Ganadera Bocas S.A. in territorio indigeno Naso


TIPO DI CONFLITTO

L’impresa Ganadera Bocas S.A. sta implementando un progetto d’infrastruttura viaria e abitativa in territori ancestralmente appartenenti al popolo indigeno Naso. Le comunità indigene si oppongono al progetto che ha causato lo sfollamento forzato e la distruzione di parte dei villaggi delle comunità Naso di San San e San San Druy nella Provincia di Bocas del Toro.

TRADUZIONI : English 

 

Descrizione del Conflitto


Sintesi

All’inizio degli anni settanta l’impresa edile Ganadera Bocas S.A. ottiene un titolo di proprietà su un fondo appartenente alle terre originarie del popolo Naso. Da marzo 2009 l’impresa ha dato il via allo sfollamento forzato degli abitanti e alla distruzione dei villaggi delle comunità Naso, che hanno risposto con proteste e manifestazioni alla distruzione delle loro terre e al mancato riconoscimento legale dei diritti di proprietà sul loro territorio ancestrale da parte del governo panamense.

Cause del Conflitto

Il popolo Naso, un popolo indigeno panamense, si è ridotto nel corso del XIX a soli 2000 membri per poi raggiungere, ad oggi, i 3500 membri. Dato che il Governo di Panama non ha mai riconosciuto una demarcazione legale dei territori del popolo Naso, la sicurezza, la cultura, le tradizioni, l’integrità del territorio di questo popolo indigeno sono continuamente messi a rischio da progetti di multinazionali dell’agrobusiness, di imprese edili e di multinazionali dell’energia interessate al fiume Teribe, affluente del fiume Chaguinola, e al fiume San San. L’impresa Ganadera Bocas S.A., divenuta proprietaria di parte del territorio ancestrale del popolo Naso negli anni settanta, rivendica l’uso del terreno per la costruzione di infrastrutture abitative e viarie. Da marzo 2009 molte famiglie Naso sono state costrette con la violenza ad abbandonare le comunità di San San e San San Druy, nel Distretto di Chaguinola, in Provincia di Bocas del Toro.

Impatti

- distruzione delle abitazioni e delle strutture pubbliche e sfollamento forzato di indigeni Naso delle comunità di San San e San San Druy;

- distruzione della rete viaria che fornisce l’accesso alle comunità di San San e San San Druy, riducendo la possibilità di transito e di approvvigionamento di cibo e di acqua;

- diminuzione della biodiversità provocando gravi impatti sulle risorse naturali del territorio, dato che la Bocas S.A. implementerebbe il progetto di infrastruttura, in un’area compresa tra due riserve naturali patrimonio dell’UNESCO: il Parco Internazionale “La Amistad†ed il Bosco “Protector Palo Secoâ€.


BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO


2 aprile 1914: il fondo terriero n° 102 è iscritto nel Registro Pubblico della Repubblica di Panama a nome della United Fruit Company. A partire da questa data, le famiglie Naso cominciano la rioccupazione del territorio ancestrale di San San Druy.

22 agosto 1973: l’impresa Ganadera Bocas S.A. ottiene il titolo di proprietà del Fondo n°102, a cui vengono aggiunti 1.409 ettari. Le famiglie del popolo Naso persistono nel territorio fino a quando vengono costrette con la violenzad a abbandonarlo.

Dicembre 2005 - maggio 2006: un gruppo di famiglie Naso delle comunità di San San, San San Druy e San San Tigra occupano l’area d’interesse della Ganadera Bocas, formando il cosiddetto presidio 42.

7 maggio 2006: il Municipio di Changuinola ordina l’utilizzo di mezzi pacifici per la risoluzione del conflitto tra il Popolo Naso e la Ganadera Bocas.

1 giugno 2006: in rappresentanza di Mario Guardia Durfee, presidente della Ganadera Bocas, Karina Mèndez sporge denuncia contro Eliceo Vargas, Justino Vargas, Oscar Vargas ed altri rappresentanti del popolo Naso.

13 - 21 agosto 2006: la “Proposta Tecnica per facilitare il Dialogo e la Risoluzione del Conflitto tra il Popolo Naso e l’Impresa Ganadera Bocas nelle aree di San San e San San Druy†sollecita a “accrescere il livello di dialogo†e a creare una commissione di negoziazione alla quale partecipino anche la Difesa del Popolo e l’Assemblea Nazionale.

18 aprile 2007: il Municipio di Changuinola e la Ganadera Bocas firmano una convenzione per la costruzione di un’autostrada che giunga alla comunità di San San Druy.

25 Aprile 2007: gli abitanti di San San e San San Druy denunciano al Capo della Polizia di Bocas del Toro di essere stati minacciati verbalmente e con armi da funzionari della Ganadera Bocas.

28 Maggio 2007: il rappresentante della Magistratura del Teribe e Presidente del Consiglio Municipale, Costantino Aguilar, esprime disappunto verso l’articolo 2 della convenzione siglata dalla Ganadera Bocas e dal Municipio di Changuinola, riguardante l’espulsione dal territorio di soggetti considerati intrusi.

20 Luglio 2008: in rappresentanza di Mario Guardia Durfee, l’avvocato Javier Tapia avvia un processo contro la Magistratura del Teribe.

21 Luglio 2008: durante la riunione della Commissione di Alto Livello con Ganadera Bocas, il popolo Naso di San San Druy si propone come attore nella strategia di “di sfollamento e ri-ubicazione volontariaâ€. Chiede in quest’occasione una nuova riunione per l’8 Agosto.

17 Dicembre 2008: molti degli abitanti di San San e di San San Druy si costituiscono parte civile nel processo iniziato da Javier Tapia contro la Magistratura del Teribe; il resto della comunità si propone come testimone.

16 Gennaio 2009: i macchinari dell’impresa abbattono sei abitazioni nella comunità di San San senza che l’operazione veda la presenza della polizia o di rappresentanti delle autorità competenti.

22 Gennaio 2009: la Magistratura del Teribe indica il 2 Febbraio come data per l’udienza.

2 Febbraio 2009: secondo gli atti del processo, all’udienza è presente solo il rappresentate della Ganadera Bocas. Con la risoluzione 107-09, si ordina lo sfollamento degli abitanti di San San e di San San Druy.

18 febbraio 2009: insieme al Sottocommissario Didier De Gracia, il Magistrato Araycel Sanchez raggiunge la comunità di San San Druy per avvisare dell’ordine di sgombero.

12 marzo 2009: l’avvocato Jairo Sam Taylor richiede al Magistrato Aracelys Sanchez una copia dell’ordine di sgombero, essendosi presentato senza una documentazione cartacea.

22 marzo 2009: in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua indigeni del popolo Naso manifestano contro i progetti idroelettrici, minerari e turistici sviluppati e previsti nel loro territorio.

27 marzo 2009: i leader Naso e Ngobe che hanno guidato le manifestazioni svoltesi durante la Giornata Mondiale dell’Acqua subiscono pressioni e minacce.

30 marzo -1 aprile 2009: circa 150 poliziotti sgomberano forzatamente le famiglie abitanti nel territorio d’interesse dell’impresa Ganadera Bocas. In risposta a quest’azione, circa 35 Naso si concentrano nella Piazza del Governo di Città di Panama.

4 aprile 2009: funzionari della Ganadera Bocas e un rappresentante dell’Amministrazione locale del Fiume San San visitano la comunità di San San e intimano la popolazione che preside pacificamente la zona ad abbandonare la zona.

15 aprile 2009: i macchinari dell’impresa, scortati da cinque unità della Polizia Nazionale, distruggono gli allevamenti e le coltivazioni di frutta.

16 aprile 2009: i macchinari dell’impresa abbattono le tende del villaggio di San San.

17 aprile 2009: i macchinari dell’impresa abbattono l’accampamento costruito per il presidio. Per alcune ore viene detenuto il leader della comunità Naso, Luis Gamarra.

21 aprile 2009: i macchinari dell’impresa, scortati dalla polizia, fanno il loro ingresso a San San Druy. I Naso che presidiano la Città di Panama occupano il Ministero della Giustizia per chiedere il blocco dello sfollamento delle comunità indigene di San San e San San Druy. Il Ministero risponde proponendo la sistemazione degli indigeni Naso in prefabbricati situati all’esterno del territorio ancestrale. La proposta viene rifiutata.

2 aprile 2009: l’Organo di Difesa del Popolo con un comunicato riconosce che le operazioni dell’impresa sono causa di violazioni di diritti umani.

15 aprile 2009: rappresentanti del popolo Naso insieme al Re Naso Valentìn Santana e membri di organizzazioni ambientaliste e sociali manifestano di fronte alla sede dell’ONU di Città di Panama, ottenendo un incontro con Jorge Araya, segretario dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani.

24 aprile 2009: rappresentanti di organizzazioni ambientaliste e per i diritti umani del Guatemala, del Costa Rica, del Messico, dell’Honduras, della Spagna e dell’Italia visitano la comunità Naso. In quest’occasione chiedono agli addetti ai lavori della Ganadera Bocas di bloccare le operazioni di sfollamento del popolo Naso.

9 maggio 2009: i macchinari dell’impresa Ganadera Bocas distruggono le strade di accesso agli otto villaggi delle comunità indigene Naso e Ngobe.

11 maggio 2009: a San San il personale dell’impresa Ganadera Bocas minaccia con le armi la popolazione, mentre i macchinari procedono con la distruzione del villaggio. Luis Gamarra, un rappresentante del popolo Naso, facente parte del presidio a Città di Panama, chiede alle autorità governative di intervenire in merito alla distruzione delle rete viaria che conduce ai territori del popolo Naso.

15 maggio 2009: in occasione della “Giornata degli Alberiâ€, attivisti del popolo Naso protestano incatenandosi agli alberi del Parco Urracà, al centro di Città di Panama. Chiedono al governo il rispetto del diritto a vivere in pace ed in armonia con la natura e la fine delle violente azioni di sfollamento.


ATTORI COINVOLTI


Movimenti, Organizzazioni Sociali

Multinazionali/Imprese

Altri

- Governo di Panama
- Municipio di Changuinola
- Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani
- Magistratura del Teribe
- Organo di Difesa del Popolo