Contaminazione della miniera ‘La Alumbrera’


TIPO DI CONFLITTO

Conflitto per l’estrazione di minerali (tra i tanti, soprattutto oro, argento e rame) a cielo aperto mediante processi di triturazione e flottazione a grande scala. Le attività minerarie causano impatti negativi sulla salute, l’ambiente e la società, soprattutto per gli abitanti della provincia di Catamarca (Argentina).

TRADUZIONI : English 

 

Descrizione del Conflitto


Sintesi

Ubicato nella zona nordorientale della provincia di Catamarca, Bajo La Alumbrera è uno dei giacimenti metalliferi a cielo aperto più grandi del mondo. E’ nella lista delle cento imprese argentine che generano più vendite. La miniera Alumbrera è gestita da una Unión de empresa temporal - UTE, consorzio d’imprese, composta dalle compagnie Xstrata (Svizzera), Goldcorp e Yamana Resources (Canada).

Produce ogni anno circa 400 000 tonnellate di minerale grezzo che contiene 190 000 tonnellate di rame e 600 000 once d’oro. Le attività di estrazione cominciarono nel 1997, e sette anni più tardi si configurò un’azione collettiva tramite una coalizione contro l’industria mineraria composta da gruppi di abitanti autoconvocati e assemblee ambientali. L’opposizione della società civile si è basata su una combinazione di azioni giudiziarie e azioni non-violente (cortei in strada e picchetti) e fonda la sua opposizione all’industria mineraria su ragioni socio-ambientali: contaminazione delle acque prodotta dal processo di estrazione, saccheggio delle risorse naturali e impoverimento della biodiversità.

Cause del Conflitto

Il Bajo de la Alumbrera si trova nella parte nord-occidentale della provincia di Catamarca, a est della Cordigliera delle Ande, a un’altitudine di 2 600 metri sul livello del mare. In questa zona esiste una depressione topografica formata dall’erosione differenziale dei diversi aloni di alterazione che compongono il deposito. Questa zona ricca di minerali è stata oggetto di sfruttamento da parte del consorzio Alumbrera Limited, gestita da Xstrata Copper (con sede a Brisbane, Australia), che dipende dalla società madre Xstrata Plc (con sede in Svizzera e Gran Bretagna). Xstrata Copper detiene anche il 50% del pacchetto azionario di MAA. Le imprese canadesi Goldcorp Inc. e Yamana Gold detengono rispettivamente il 37, 5% e il 12, 5% delle azioni. Quest’ultima impresa iniziò l’attività estrattiva nel 1997, con un investimento di circa 1 200 milioni di dollari impiegati per la sua costruzione. I diritti di proprietà di questa miniera sono in mano all’impresa statale Yacimientos Mineros Aguas de Dionisio (YMAD).

Si estrae 91 250 000 tonnellate di minerali all’anno, si rimuove 340 tonnellate di roccia al giorno e si utilizza 66 000 litri d’acqua al minuto. All’inizio l’approvazione di questo progetto venne legittimata facendo appello alla necessità di sfruttare le risorse ambientali come principale motore dello sviluppo della provincia, seguendo un modello di sviluppo fortemente legato all’esportazione. Con il passare del tempo, gli indici industriali e di produzione precipitarono, incrementando i livelli di disoccupazione degli abitanti della provincia. Inoltre, con l’andar degli anni sono emersi anche gli effetti dello sfruttamento delle miniere a cielo aperto sull’ambiente, specialmente per quel che riguarda la contaminazione del bacino del Salì Dulce e del fiume Vis- Vis.

A causa dell’impatto ambientale e sociale di questa infrastruttura, sono nati vari movimenti sociali che si oppongono all’estrazione mineraria. Questi gruppi locali contrari all’industrial mineraria e ai suoi effetti sul territorio circostante (Autoconvocados di Andalgalá, Autoconvocados di Tinogasta, Assemblea socio-ambientale di San Fernando del Valle de Catamarca, l’Associazione civile ‘Los Algarrobos’ – i carrubi, l’Assemblea Ambientale del NOA - ASANOA si sono raggruppati nell’Unione delle Assemblee Cittadine contro il saccheggio e la contaminazione (Unión de Asambleas Ciudadanas contra el saqueo y la contaminación).

Impatti

Socio-economici
-  con l’attività mineraria su vasta scala si producono effetti negativi sulle risorse naturali su cui si basa lo sviluppo del turismo, dell’agricoltura o dell’allevamento. Si verifica pertanto un’alterazione nel modo di vivere degli abitanti della zona.
-  Impatti sull’economia locale: la regione di Catamarca ha un’economia molto diversificata, che va dalla coltivazione all’attività mineraria fino ad arrivare al turismo e al commercio. L’attività estrattiva a cielo aperto per l’estrazione di oro, rame e argento ha prodotto un effetto negativo nell’economia agricola (coltivazione di olive, noci, mais e tabacco), dato che la contaminazione del fiume Vis-Vis ha complicato la possibile conciliazione tra le due attività. L’attività estrattiva a cielo aperto si serve di sostanze chimiche inquinanti, consuma enormi quantità di acqua ed energia ed entra in serrata competizione con altre attività economiche (agricoltura, allevamento, turismo) per quel che riguarda l’uso della terra e delle risorse idriche.
-  Conflitto sociale: l’impresa offre aiuti economici come ricompensa per l’impatto ambientale che crea nella zona, in cui si è creata una situazione di conflitto sociale. L’accettazione o meno di questi aiuti divide i cittadini.
-  Inadempimento dei diritti dei lavoratori: le persone che lavorano nei siti minerari sono sottoposte ad alti livelli di contaminazione a causa del contatto diretto e costante con acidi e altri prodotti dannosi per la salute.
-  Distruzione dei mezzi di sostentamento delle popolazioni indigeni. Il Bajo Alumbrera è una zona fiorente per l’agricoltura, che si basa sulle fonti d’acqua limitrofe.

Inquinamento idrico

-  I drenaggi acidi, che si verificano normalmente in natura, sono ingigantiti come conseguenza dell’attività mineraria e causano l’inquinamento dell’acqua degli ecosistemi vicini, così come la contaminazione dell’acqua per il consumo umano.
-  Contaminazione diretta nel fiume Vis- Vis (Catamarca): si sono verificate infiltrazioni dal bacino di scarto della Miniera Alumbrera. I residui del processo di estrazione dei minerali si propagano nelle zone adiacenti alla miniera. Questa contaminazione ha influito sulla qualità dell’acqua potabile, che ha portato a frequenti casi di diarrea e vomito negli abitanti del territorio.
-  Contaminazione causata dalla rottura del mineralodotto: il condotto attraverso il quale si trasporta il concentrato di minerali dal giacimento fino all’impianto di Alumbrera ha subito varie rotture che hanno contaminato i corsi d’acqua e le terre di Tucumàn. L’uso dell’acqua per l’agricoltura è stato condizionato negativamente da tali perdite.

Contaminazione chimica

Nelle varie fasi dell’estrazione mineraria si usano varie sostanze chimiche tossiche come il cianuro, una sostanza che dev’essere importata in Argentina. Un incidente lungo le tratte che uniscono i porti alla miniera potrebbe produrre conseguenze dannose per l’ambiente.

Rischio erosivo

la perturbazione delle rocce nell’industria mineraria può provocare l’erosione del terreno, trasportando i terreni ai fiumi, ai laghi e agli altri spazi acquatici e incidendo in tal modo sulla vegetazione e sull’uso dell’acqua.

Impatto sulla biodiversità

-  per soddisfare il fabbisogno elettrico della Alumbrera è stato costruito un elettrodotto che ha provocato il deterioramento dell’ambiente e della biodiversità. La rete di alta tensione ha distrutto gran parte del parco archeologico provinciale Tafí del Valle e ha avuto un influsso negativo sulle rotte seguite dai volatili della regione.
-  I minerali si estraggono mediante l’uso di esplosivi, ma tale tecnica espone a un alto rischio l’ecosistema della cordigliera. Inoltre, in una fase successiva si ricorre all’uso di sostanze chimiche (cianuro) per realizzare il processo di separazione dei minerali dai metalli, il quale incide non solo sulla qualità della salute degli esseri viventi, ma anche sulla trasformazione radicale del territorio. Violazione di diritti

-  Diritto alla salute: l’utilizzo di composti chimici comporta gravi rischi per la salute, in primo luogo di chi lavora a abita vicino alla miniera, ma in generale anche sulla salute delle popolazioni vicine. L’uso del cianuro può causare danni al cervello e al cuore, può provocare problemi respiratori, l’insorgenza di tumori fino a portare anche alla morte.
-  Violazione dei diritti di terza generazione: diritto a un ambiente sano.
-  sfollamento degli abitanti dei terreni confinanti con la miniera e conseguente impedimento del pieno godimento del diritto a un alloggio degno.

Impatto sulla salute della democrazia

-  Si è prodotta una fusione tra gli interessi delle imprese minerarie e i governi provinciali, che ha isolato e lasciato all’ostracismo politico gli interessi e le istanze dei cittadini in merito al modello di gestione del territorio in cui abitano.
-  Sono stati rilevati tentativi di compravendita di volontà [politiche, mediatiche->http://tinogasta-catamarca.blogspot...] e sociali per poter proseguire con le attività estrattive. L’impresa ha offerto finanziamenti a varie università e ospedali della regione di Catamarca, con lo scopo di legittimare la sua attività estrattiva.
-  Peggioramento della crisi della democrazia: la mancanza di indipendenza del poter giudiziario durante il conflitto ha incrementato la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni politiche. Le cause portate avanti presso la Corte Federale di Catamarca sono state seguite
-  dal sostituto del giudice federale, che allo stesso tempo è stato anche il legale di YMAD.


BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO


1994: YMAD dà vita a un consorzio ricorrendo all’art. 5 della legge 14.771

1 novembre 1997: avviene l’inaugurazione della miniera Bajo la Alumbrera.

febbraio 1998: La miniera entra ufficialmente in funzione, con un periodo di attività inizialmente stimato a 10 anni.

1999: Prima rottura del mineralodotto della Alumbrera. Viene realizzato uno [studio->http://www.elpasodelosandes.com.ar/...] sulla contaminazione prodotta da tale rottura, che ha rilasciato elevati tassi di inquinamento

17 – 28 aprile 2004: [FIAN International->http://www.fian.org/] e [La Vía Campesina->http://viacampesina.org/en/], nell’ambito della [Campagna Globale per la Riforma Agraria->http://www.fian.hn/v1/index.php?opt...], realizzano una missione internazionale di inchiesta in Argentina.

2004: Prime denunce sociali della popolazione di Andalgalá a causa della contaminazione prodotta dall’Alumbrera che ha spinto gli abitanti della zona ad abbandonare le proprie case. Si forma un’associazione di abitanti ‘autoconvocados di Catamarca’. ‘Vecinos por la Vida’ è il collettivo di autoconvocados di Andalgalá (membro dell’Unione delle Assemblee Cittadine – UAC) che ha deciso di bloccare il passaggio dei veicoli della miniera, ripetendo azioni già intraprese nel corso dell’anno.

novembre 2005: Petizione dei ‘Vecinos por la Vida’ di Andalgalá presso il giudice elettorale competente in materia di estrazione mineraria per l’imputazione dei dirigenti della compagnia estrattiva per traffico illecito di documenti.

12 giugno 2006: Si verifica la seconda rottura del mineralodotto che collega l’Alumbrera con Tucumán e che serve per il trasporto del fango mineralizzato grezzo. Il giudice elettorale di Catamarca, Raúl Cerda, ordina all’impresa mineraria di modificare il tracciato del mineralodotto dopo aver preso atto della sua seconda rottura.

giugno 2006: gli abitanti di Andalgalá, Belén e Santa María, in quanto membri della UAC, consegnano alla Camera del Senato video, fotografie, e prove dei danni ambientali causati dalla miniera, oltre a un rapporto firmato dall’Alleanza dei Popoli della provincia occidentale di Catamarca (Alianza de los Pueblos del Oeste de la provincia de Catamarca) nel quale si sollecita il blocco definitivo delle attività della miniera Alumbrera e il versamento di un indennizzo economico per i danni prodotti dalla contaminazione, dalla morte degli animali e dall’uso indiscriminato dell’acqua nei dipartimenti di Andalgalá, Belén e Santa María.

agosto 2006: il PM di Tucumán Antonio Gustavo Gómez sollecita la messa sotto accusa del dirigente della Miniera Bajo la Alumbrera per l’inquinamento dei fiumi della regione, dato che i livelli di sostanze nocive per la salute superano di un 50 – 150% i valori permessi per legge.

14 dicembre 2006: Terza perdita del mineralodotto della multinazionale Alumbrera, a El Carrizal. Gli Ambientalisti dell’Ovest (Ambientalistas del Oeste) insistono nell’affermare che a monte dei versamenti precedenti si è prodotto un notevole grado di contaminazione delle falde sotterranee e del letto del fiume Villa-Vil.

20 aprile 2007: Alumbrera investe 15 milioni di dollari in un nuovo impianto di lavorazione del molibdeno, un metallo essenziale dal punto di vista biologico che si utilizza soprattutto negli acciai legati.

25 giugno 2007: due camion che si dirigevano verso la Alumbrera vengono fermati dagli abitanti di Chilecito (membri della UAC) perché accusati di trasportare sostanze inquinanti. Durante il 2007 si susseguono vari blocchi stradali e azioni dell’assemblea di autoconvocados contro la miniera.

21 agosto 2007: Quarta fuoriuscita di materiale nella miniera Bajo la Alumbrera. Il versamento ha avuto luogo all’altezza della montagna Santa Ana, nella zona di confine tra Catamarca e Tucumán. Il fango mineralizzato che trasportavano non è entrato in contatto con l’acqua della zona di Santa Ana.

2007: prima proposta dell’assemblea di autoconvocados di Andalgalá di fronte al governo per la richiesta di chiusura dell’Alumbrera e per impedire l’approvazione della valutazione di impatto ambientale di [Agua Rica->http://movidaambientaltermas.blogsp...]

2007: il vescovo emerito di Catamarca, monsignor Elmer Osmar Miani, convoca una tavola rotonda per trattare le questioni legate all’attività mineraria. All’assemblea partecipano i vari settori interessati. Da queste trattative non emergerà alcuna misura effettiva.

2007: Xstrata Copper (impresa amministratrice di Alumbrera Limited e membro dell’UTE che gestisce l’attività mineraria) comincia a lavorare sulla sostenibilità dell’impresa nel quadro dei Principi di Sviluppo Sostenibile dell’International Council of Mining and Metals (ICMM). Questa iniziativa cerca di dare risposta alle critiche e alle manifestazioni che sono state organizzate a partire dalle prime fuoriuscite di materiale (1999). La miniera Alumbrera assume l’impegno di contribuire allo sviluppo sociale, economico e istituzionale delle comunità nelle quali opera.

21 gennaio 2008: la compagnia Vale de Río Doce de Brasil conferma di portare avanti le negoziazioni per l’acquisizione dell’impresa mineraria Xstrata.

29 maggio 2008: Processo presso la Corte d’Appello federale di Tucumán del vicepresidente di Alumbrera per reato di inquinamento pericoloso per la salute, come presunto autore penalmente responsabile come previsto dall’art. 55 della legge nazionale sui residui pericolosi 24.051. Questa sentenza è la prima che si pronuncia contro una miniera per inquinamento.

27 maggio 2009: L’università Tecnologica Nazionale (UTN) firma un accordo con YMAD per promuovere lo scambio di informazione accademica tra gli studenti, oltre che per promuovere lo sviluppo delle comunità vicine dove sono in atto i progetti della miniera.

24 luglio 2009: Ex lavoratori dell’Alumbrera forniscono dati sulla contaminazione e la falsificazione di alcuni rapporti. Vari altri ex lavoratori hanno denunciato a ‘Catamarcactual’ che le certificazioni ambientali ISO 14001 sono realizzate da personale interno all’impresa e che è obbligato a mentire sulle valutazioni e pure durante le conferenze stampa.

28 agosto 2009: l’UBA decide di accettare i fondi provenienti da Alumbrera. Proteste da parte degli studenti.

24 settembre 2009: la Corte di Cassazione annulla il processo del Vicepresidente degli Affari Pubblici di Xstrata Julian Rooney

4 novembre 2009: La Miniera Alumbrera continua a essere all’undicesimo posto come impresa esportatrice del Paese. Tra gennaio e agosto 2009 ha realizzato spedizioni per 610 milioni di dollari

11 novembre 2009: studenti e docenti universitari dell’Università Nazionale di Cuyo della provincia di Mendoza rifiutano i fondi che la Miniera Alumbrera aveva offerto loro.

16 novembre 2009: la Miniera Alumbrera ottiene la certificazione del sistema ambientale nel quadro della normativa ambientale ISO 14001. Questa ‘certificazione’ viene conferita dall’impresa [‘Bureau Veritas’->http://www.bureauveritas.com.ar] e viene sbandierata come ‘garanzia ambientale’ della miniera, facendo intendere che l’estrazione mineraria a cielo aperto è ecologicamente sostenibile.

24 novembre 2009: Il Consiglio Superiore dell’Università Nazionale di Tucumàn approva il rapporto di cui ha dato incarico a un comitato di esperti sui valori di inquinamento negli affluenti del canale DP2 causati dall’impianto di seccaggio della Miniera Alumbrera.

1 dicembre 2009: sessione straordinaria dell’UNT per ascoltare le opinioni delle organizzazione ecologiste contro le miniere a cielo aperto.

3 dicembre 2009: l’impresa Miniera Alumbrera risponde nel Consiglio Superiore dell’UNT alle domande di varie organizzazioni ecologiste negando l’esistenza di qualsiasi tipo di contaminazione.

9 dicembre 2009: la giustizia federale sancisce che la Miniera Alumbrera deve rispettare la totalità dei parametri stabiliti dalle norme applicabili in relazione agli scarichi dell’impianto di filtraggio ubicato a Cruz del Norte, provincia di Tucumàn.

13 gennaio 2010: gli abitanti di santa Marìa e Andalgalà denunciano la discesa di una nube di polvere sopra i loro villaggi provocata dall’attività dell’Alumbrera.

10 febbraio 2010: le attività dell’impresa mineraria Agua Rica nella zona di Catamarca vengono sospese in seguito alle mobilitazioni promosse dalle assemblee di autoconvocados.

12 febbraio 2010: Alumbrera rende esplicita l’intenzione di donare dei terreni a Belén per costruirvi delle abitazioni.

19 marzo 2011: nella città di Tinogasta si intercettano camion che trasportano materiale per l’impresa estrattiva La Alumbrera.

22 marzo 2010: l’assemblea di ‘autoconvocados por la vida’ di Tinogasta protestano bloccando la strada ai camion dell’Alumbrera.

24 marzo 2010: la miniera, assieme alle autorità, porta a compimento degli studi che dimostrerebbero che non esiste alcun impatto dell’estrazione dell’acqua nei fiumi Santa Marìa o Los Nacimientos. Arresto di attivisti ecologisti accusati di attentare alla Miniera Alumbrera: gli attivisti sono posti in libertà il giorno seguente.

19 aprile 2010: La Miniera Alumbrera smentisce con un comunicato l’accusa per reato di contrabbando di minerali.

5 maggio 2010: il Parlamento Europeo raccomanda il [divieto generale->http://www.europarl.europa.eu/sides...] dell’uso delle tecnologie minerarie a base di cianuro nell’UE.

29 maggio 2010: La Miniera Alumbrera regala materiali per il reparto provinciale di maternità di Catamarca

29 luglio 2010: a Catamarca si ribalta un camion che trasportava un composto chimico, provocando la fuorisuscita di 2000 kilogrammi di nitrato di ammonio. Questo gas doveva essere mescolato al gasolio per essere usato come detonatore per le imprese minerarie.

10 agosto 2010: viene approvata dalla Camera dei Deputati la legge per la protezione dei ghiacciai sottoposta a veto presidenziale nel 2008.

22 febbraio 2011: il prezzo internazionale dell’argento raggiunge i 33,16 dollari all’oncia netta, il livello più alto dal 1980.

8 marzo 2011: La Miniera Alumbrera prende parte al [progetto su rame e oro di Agua Rica->http://www.aguarica.com.ar/el_proyecto], in un’operazione di 310 milioni di dollari. L’obiettivo pratico è quello di migliorare il processo tradizionale di estrazione del rame e il procedimento di concentrazione mediante flottazione.

20 maggio 2011: manifestazione regionale e simultanea contro le mega miniere organizzata dalla UAC (unione di Assemblee Cittadine contro il saccheggio e la contaminazione - Unión de Asambleas Ciudadanas contra el saqueo y la contaminación)

29 giugno 2011: Si dà il via – grazie alla collaborazione dell’Università Nazionale – a una denuncia per inquinamento contro la Miniera Alumbrera. Il difensore civico della città Luis Ger inizia l’istanza con il fine di dimostrare ‘ scientificamente’ che le acque del fiume Dulce contengono metalli pesanti provenienti dai lavaggi a cielo aperto che si realizzano nella miniera fin dall’inizio della sua esistenza nella provincia di Catamarca.

luglio 2011: la Miniera Alumbrera promuove la candidatura a deputato nazionale di due funzionari dell’Università di Tucumàn, seriamente implicati nelle cause penali contro YMAD. Si tratta di Luìs Sacca, segretario amministrativo dell’Università Nazionale di Tucumàn, e del Dott. Rodolfo Campero, rappresentante universitario dell’Università all’YMAD.


FONTI E DOCUMENTAZIONE

- [Argentina, depredación ambiental: mina La Alumbrera contamina y adultera información->http://www.biodiversidadla.org/Prin...]
- [Articolo di Antonio Gustavo Gomez->http://boletinmovidaambiental.blogs...], a capo del Pubblico Ministero presso la Corte Federale di Tucumán
- [Demandan a minería alumbrera por contaminación->http://orosucio.madryn.com/articulo...]
- [Galleria fotografica della Miniera Alumbrera->http://www.noalamina.org/component/...]
- [INFORME: Situación de los derechos humanos en el Noroeste argentino en 2008->http://edpac.org/docs/Publicacio_In...]
- [La gran mentira de las normas ISO 14001->http://paremoseltrenazul.blogspot.com/]
- [Mappa dei conflitti minerari->http://www.mapaconflictominero.org....]
- [Minera Alumbrera encubriría ganancias por 8 mil millones de dólares anuales->http://www.noalamina.org/mineria-ar...]
- [Minería alumbrera. Informe de de sostenibilidad 2009->http://www.alumbrera.com.ar/downloa...]
- [Minería y neoextrativismo latinoamericano->http://www.noalamina.org/mineria-ar...]
- [No todo lo que es oro brilla. Resumen de impactos ambientales de la minería de oro->www.noalamina.org/.../2-aspe...]. Verónica Odriozola – Campagna sulle sostenze tossiche di Greenpeace Argentina - Gennaio 2003
- Risoluzione del Parlamento Europeo, del 5 maggio 2010, sul [divieto generale dell’uso delle tecnologie estrattive a base di cianuro nell’Unione Europea->http://www.europarl.europa.eu/sides...]
- Secretaría de Medio Ambiente de la Nación admite que [Minera Alumbrera contamina y se complica su situación sudicia->http://www.ecoportal.net/content/vi...]
- [Situación de los derechos humanos en el Noroeste argentino en 2008->http://lavaca.org/wp-content/upload...]
- Testo dell’atto giudiziario che dispone la messa in [stato d’accusa di Julian Rooney, Vicepresidente della miniera La Alumbrera Ltd.->http://www.noalamina.org/index.php?...]



 

Testi disponibili nel CDCA

- Anthony, B. 2007.Minerìa, movimientos sociales y respuestas campesinas. Una ecología política de transformaciones territoriales. IEP, CEPES. Codice: PE 030.
- Gabetta, Carlos. 2002. La Debacle de Argentina Una Argentina que muere y otra que bosteza. Icaria. Codice: AR 014.
- Gray, A. 1987. Y después de la fiebre del oro? Iwgia. Codice: PE 009.
- Moretti, I. 2006. La Argentina non vuole piu piangere. Sperling and Kupfer Codice: AR 013.
- Seoane, M. 2004. Argentina Paese dei paradossi. Laterza Codice: AR 015.
- World Rainforest Movement. 2004. Minería Impactos sociales y ambientales. World Rainforest Movement. Codice: GLO 022.

VIDEO

- Koman ilel. 2009. Minería a Cielo abierto.
- youtube