Estrazione petrolifera in Cabinda


TIPO DI CONFLITTO

L’estrazione petrolifera nella regione angolana di Cabinda ha causato, oltre a danni ambientali e disagi sociali, un’inasprirsi del conflitto tra il Governo e il Fronte di Liberazione della Cabinda che chiedono l’indipendenza della regione.

TRADUZIONI : English 

 

Descrizione del Conflitto


Sintesi

La regione di Cabinda, un lembo di terra racchiuso tra il Congo-Brazzaville e la Repubblica Democratica del Congo, è una regione dell’Angola estremamente ricca di petrolio, abitata da appena 300.000 persone che vivono tutte sotto la soglia di povertà.

Da oltre trent’anni i gruppi armati del FLEC - Fronte di Liberazione della Cabinda - si oppongono alle forze di sicurezza angolane chiedendo l’indipendenza per la regione.

Il governo angolano non vuole rinunciare agli ingenti giacimenti di idrocarburi presenti nell’area, i cui profitti finanziano il conflitto interno. Di fronte alle richieste separatiste della Cabinda, il Governo ha ripetutamente risposto con violente repressioni, commettendo innumerevoli crimini sulla popolazione al fine di continuare ad assicurarsi i proventi dello lo sfruttamento del petrolio.

Cause del Conflitto

L’economia dell’Angola dipende fortemente dall’attività petrolifera. L’Angola è il secondo produttore di greggio nella regione sub-sahariana dopo la Nigeria. Circa il 45% del pil proviene dai guadagni derivanti dall’estrazione di petrolio, che rappresenta da solo il 90% delle esportazioni.

Nel 2004 l’Angola è diventata il secondo fornitore di petrolio degli USA. Nonostante ciò, il paese è uno dei più poveri del mondo, costantemente agli ultimi posti nelle statistiche che misurando gli indici di sviluppo umano nei diversi Paesi. Più della metà degli 1,4 milioni di barili di petrolio estratti quotidianamente in Angola (che dovrebbero diventare 2 milioni entro il 2008) provengono dalla regione di Cabinda.

Si tratta di una regione in guerra dal 1963, prima contro il dominio portoghese e poi contro i Governi angolani di Agostino Nieto e di Eduardo Dos Santos. La popolazione della Cabinda non ha mai accettato di appartenere allo Stato dell’Angola e, a partire dall’indipendenza dell’Angola avvenuta nel 1975, chiede l’istituzione di uno stato proprio e indipendente.

Da oltre trent’anni gruppi armati FLEC - Fronte di Liberazione della Cabinda si oppongono alle forze di sicurezza angolane che rispondono con violente rappresaglie, arresti arbitrari, torture, stupri e atti di terrore contro la popolazione civile. Se Cabinda dovesse ottenere l’indipendenza le riserve petrolifere la renderebbero una delle nazioni tra le più ricche dell’Africa. Per questo ogni forma di resistenza nell’enclave di Cabinda viene soppressa brutalmente. La popolazione civile della piccola regione di Cabinda è stretta nella morsa della guerra tra l’esercito e il movimento di liberazione.

Impatti

L’estrazione petrolifera ha causato alla regione di Cabina una serie di impatti ambientali, sociali, economici e politici devastanti. Tanta ricchezza ha portato alla popolazione locale solo soprusi, violenza e miseria:

- l’organizzazione Global Witness indaga da anni sulle condizioni dell’estrazione petrolifera in Angola e continua a chiedere al governo maggiore trasparenza nel settore dell’economia petrolifera. Lontano dagli occhi dell’opinione pubblica mondiale, l’esercito angolano commette crimini gravissimi contro la popolazione civile con lo scopo di assicurarsi lo sfruttamento del petrolio;

- secondo un rapporto redatto e pubblicato dall’organizzazione Human Rights Watch, i 300.000 abitanti della Cabinda sono vittima di una serie inarrestabile di stupri, arresti arbitrari, fucilazioni e torture. Gli abusi più frequenti sono costituiti dalle detenzioni arbitrarie: persone arrestate e trattenute in alcuni casi per settimane o mesi, con l’accusa di essere guerriglieri o collaborazionisti del FLEC - Fronte di Liberazione della Cabinda. Frequenti sono anche le esecuzioni sommarie. Accanto alle forze armate governative sono presenti società militari straniere che forniscono personale di sicurezza a pagamento per la protezione degli impianti petroliferi. Tra esse AirScan, MPRI e Executive Outcomes;

- a livello ambientale, l’estrazione petrolifera ha causato l’inquinamento dei terreni e dei corsi d’acqua, soprattutto a causa delle perforazioni su terra ed off-shore. E’ stata registrata la presenza di frequenti disturbi fisici nelle comunità residenti nelle zone interessate all’estrazione;

- a causa delle violenza e dell’inquinamento le coltivazioni di sussistenza sono state in gran parte abbandonate e la popolazione non riesce a procurarsi le risorse per sopravvivere;

- il costo della vita nella regione è notevolmente più alto che nel resto del paese in conseguenza del giro d’affari delle compagnie petrolifere nella zona.


BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO


2002-2003: il FLEC - Fronte di liberazione di Cabinda, che si batte per l’indipendenza della regione dall’Angola, effettua sporadici attacchi contro i militari. I militari reagiscono con violente repressioni contro la popolazione civile.

Luglio 2006: L’ala più radicale del Flec ha fatto sapere di voler proseguire le operazioni militari, e di aver ucciso 4 soldati angolani.

Febbraio del 2007: un’attivista dell’organizzazione Global Witness viene arrestata poco prima di incontrarsi con i rappresentanti di una Ong locale che avrebbero dovuto fornirle informazioni sulla situazione attuale dei diritti umani e la distruzione ambientale causata dall’estrazione petrolifera.


ATTORI COINVOLTI


Movimenti, Organizzazioni Sociali

Multinazionali/Imprese

Enti Statali/Governi Locali

Altri

- Associação Cívica de Cabinda
- Sonangol - Impresa petrolifera
- AirScan
- Executive Outcomes



FONTI E DOCUMENTAZIONE



 

Testi disponibili nel CDCA

- ANGOLA: Anatomy of an Oil State. Hodges, Tony. Ed. AFRICAN ISSUES. 2004.
- Another Day of Life. KapuÅ›ciÅ„ski, Ryszard. Ed. Penguin Books. 2001.
- "They Pushed Down the Houses". Forced Evictions and Insecure Land Tenure for Luanda’s Urban Poor. Human Rights Watch. Ed. Human Rights Watch. 2007.
- Untapped: The Scramble for Africa’s oil. Ghazvinian, John. Ed. Harcourt. 2007.
- L’Africa del tesoro. Masto, Raffaele. Ed. Sperling & Kupfer. 2006.
- Lifting the Oil Curse: Improving Petroleum Revenue Management in Sub-saharan Africa. Katz , Menachem. Ed. IMF. 2004.
- Ayuda, mercado y buen gobierno - Los lenguajes del desarollo en Africa en el cambio de milenio. Campos Serrano, Alicia. Ed. ICARIA. 2005.
- Angola e Mozambico. Scritture della guerra e della memoria. Apa, Livia. Ed. ARACNE. 2006.