Energia rinnovabile: 8,1 milioni di occupati nel mondo. Altri 1,3 milioni nel grande idroelettrico
[Di redazione su Greenreport.it] Irena: «Il lavoro nelle energie rinnovabili continua a crescere», ma non nell’Ue. Secondo il nuovo rapporto “Renewable Energy and Jobs – Annual Review 2016”, pubblicato dall’International renewable energy agency (Irena) e presentato all’11esimo Council meeting dell’organizzazione, terminato ieri (25 maggio 2016, ndr) ad Abu Dhabi, «Più di 8,1 milioni di persone in tutto il mondo sono ora impiegate...
[By Caroline Zickgraf, Sara Vigil, Florence de Longueville, Pierre Ozer and François Gemenne on Knomad.org] From the Sahel to the coast, West Africa is experiencing a variety of environmental change impacts, whether resulting from slowonset changes or sudden shocks. They are significantly influencing migration patterns in and out of West Africa. In this region where natural resources form the foundation of livelihoods and food...
Oltre la bomba. L’industria nucleare Usa non ha imparato la lezione di Fukushima
[Di redazione su Greenreport.it] Oggi Obama al memoriale di Hiroshima, è il primo presidente Usa: «Raggiungere un mondo senza più l’atomica». Per la prima volta nella storia, oggi un presidente Usa in carica – Barack Obama – ha reso omaggio alle vittime di Hiroshima, dove il 6 agosto 1945 un unico ordigno fece 140mila morti e lasciò una tragica eredità che ancora oggi continua. Già nel suo celebre discorso di Praga, pronunciato...
Venezuela: default in vista per il debito sovrano
[Di Michele Dellera su Ispionline.it] Il 26 febbraio scorso il governo di Nicolas Maduro ha ripagato una prima parte del debito del Paese in scadenza nell’anno corrente – 2.3 miliardi di dollari. Restano tuttavia circa 8 miliardi di dollari di debito in scadenza fra Agosto e Novembre 2016, divisi fra il governo e la compagnia petrolifera nazionale PdVSA (Petróleos de Venezuela S.A.). Il Ministro delle Finanze, Rodolfo Medina, ha...
Dopo Doha: quanto resisteranno ancora gli stati petroliferi?
[Di Matteo Villa su Ispionline.it] Si è detto praticamente tutto sulle conseguenze del fallimento del vertice di Doha, l’ennesimo incontro tra paesi esportatori di petrolio, dimostratosi incapace di far convergere il consenso verso una risposta coordinata alla crisi dei prezzi. Il vertice si è tenuto in un contesto che ci è ormai noto, e che nel recente Rapporto ISPI abbiamo deciso di chiamare “età dell’abbondanza”. Da ormai quasi due...