«Guerra a bassa intensità» nelle miniere del Perù
Titolo originale: Protestano, dunque sono criminali? «Guerra a bassa intensità» nelle miniere [di Forti Marina su terraterraonline.org] Immaginate gli abitanti di una vallata del Perù o di un altro paese andino, o anche del Guatemala o forse dell’Argentina. Pensate che nelle vicinanze ci sia una grande miniera, che inquina i fiumi o crea invasi di scarti tossici o rende impossibile coltivare la terra. Quelli cominciano a chiedere...
Idrocarburi e incidenti in mare, cambiano le regole italiane
[di Eleonora Santucci su greenreport.it] Dopo 5 anni dall’incidente Deepwater Horizon entra in vigore il decreto che recepisce la direttiva Ue. Sono arrivate le nuove regole per prevenire gli incidenti gravi nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e limitare le conseguenze di tali incidenti. È entrato in vigore oggi il decreto legislativo “Attuazione della direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in...
[:en]Agip’s Azuzuama tragedy[:]
[:en]The Environmental Rights Action/Friends of the Earth Nigeria (ERA/FoEN) through field monitoring has recorded the death of 14 persons while several others were burnt along Agip’s Tebidabe? Clough Creek pipeline at a damaged section of the pipeline during a Joint Investigation Visit (JIV). It has conducted field visits to the sites and documented the tragic incident which occurred on the 9th July 2015. Such incidence is not...
Proteggere la Foresta Amazzonica con arco, frecce e GPS
[su thepostinternazionale.it] La storia dei Ka’apor, i guardiani della foresta che – abbandonati dallo stato – proteggono l’Amazzonia dai commercianti illegali di legname. Si fanno chiamare Guardiani della foresta e sono circa 2.200, armati di archi, frecce e spade, ma anche di gps e videocamere. Abitano nel nord del Brasile, nello stato federato del Maranhão, a 400 chilometri di distanza dal capoluogo São...
L’incubo Xylella sulla riscossa dell’olio
[di Jenner Meletti su repubblica.it]Dopo il disastro del 2014, quando la mosca olearia ha distrutto oltre il 50% del prodotto nazionale, la stagione alle porte si annuncia buona grazie al grande caldo che ha impedito al parassita di riprodursi. All’ottimismo degli olivicoltori fa ombra però la minaccia del micidiale batterio killer. Confinata per ora nel Salento, dove sta facendo strage di piante, l’epidemia potrebbe...