Dal 10 al 21 novembre 2025 saremo a Belém, in Brasile, per partecipare come osservatori alla 30° Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. Racconteremo quanto avviene dentro e fuori le negoziazioni, porteremo e raccoglieremo le voci dei territori in lotta contro l’estrattivismo, contro il greenwashing e per una transizione ecologica realmente giusta.
Iscriviti al bollettino Sostieni il nostro lavoroL’agenda della COP30
A Belém si discuteranno e valuteranno gli NDCs, i nuovi impegni climatici nazionali che stabiliscono gli obiettivi di riduzione delle emissioni di ogni paese. Accanto alla mitigazione, l’adattamento sarà uno dei temi centrali attraverso il Global Goal on Adaptation (GGA) e i nuovi Piani nazionali di adattamento. Un altro capitolo chiave sarà quello della finanza per il clima. Tra i punti principali il nuovo obiettivo di finanziamento (NCQG), che punta ad aumentare il sostegno ai Paesi in via di sviluppo da 100 a 300 miliardi di dollari l’anno, e la Roadmap Baku-Belém, che traccia un percorso per mobilitare almeno 1.300 miliardi di dollari l’anno entro il 2035.
Temi cruciali, che si scontrano con uno scenario geopolitico ostile, segnato dal negazionismo climatico, dai venti di guerra, dalla corsa al riarmo e dalla violenza istituzionale. Non è un caso che in gioco a Belém ci sia più che mai la credibilità della diplomazia climatica e la sua capacità di tradurre le intenzioni in impegni concreti.
La Cupula dos povos
La Cúpula dos Povos è il grande incontro dei movimenti sociali e delle comunità che vivono in prima linea la crisi climatica. Nata nel 1992 come risposta critica alle negoziazioni ufficiali, propone un’alternativa fondata su giustizia climatica, sociale e ambientale, solidarietà e saperi ancestrali.
Dal 12 al 16 novembre 2025, in concomitanza con la COP30 di Belém, riunirà popoli indigeni, comunità quilombola e tradizionali, giovani e lavorator? in marce, dibattiti e azioni culturali.
La Cúpula mette al centro vite, diritti e territori, non statistiche: unisce chi costruisce ogni giorno soluzioni reali, dall’agroecologia alla difesa dei beni comuni, per spingere i governi ad adottare politiche di vera giustizia climatica.
Dichiarazione della Cupula Dos Povos
Perché A Sud e CDCA alla COP?
Nelle Cop si riuniscono i governi dei 197 Paesi che hanno ratificato la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), firmata a Rio de Janeiro nel 1992. Ma la COP30 non è solo un vertice diplomatico: è il terreno di confronto (e di scontro) tra attori diversi e diverse visioni del mondo. Da una parte il business as usual che trasforma la crisi climatica in profitto, dall’altra movimenti e territori che lottano per giustizia climatica, autodeterminazione e diritti della Natura.
La COP30 si terrà nel cuore dell’Amazzonia, a Belém do Pará, in Brasile. Non è un dettaglio geografico ma una scelta politica: è nel Sud globale che l’ingiustizia climatica colpisce più duramente mentre il Nord globale continua a negoziare emissioni e interessi fossili.
Qui non si decide solo il futuro del clima: si decide chi avrà diritto a un futuro.
Per raccontare cosa c’è in gioco, e come finisce la partita.
Andiamo alla COP per osservare da vicino i negoziati, capire quali equilibri politici e di potere si stanno ridefinendo, e portare la prospettiva dei territori e dei movimenti che chiedono giustizia climatica.
La partecipazione di A Sud e CDCA serve a connettere le lotte locali con quelle globali, rafforzare alleanze internazionali e raccontare – con sguardo indipendente e critico – come la diplomazia climatica sta affrontando, o eludendo, le proprie responsabilità.
Perché solo intrecciando voci e resistenze dal basso possiamo costruire un futuro giusto per tutt?.
Per costruire e rafforzare alleanze internazionali
Svolgere la COP in Brasile è un segnale che conta: significa rimettere al centro chi la crisi climatica la subisce davvero. Andiamo a Belém per stare con i movimenti globali per la giustizia climatica. In America Latina oggi si gioca una partita enorme: conflitti ambientali, estrattivismo, repressione, lotte indigene e popolari che resistono da decenni. Con tante realtà — dalla Colombia alla Bolivia, fino all’Amazzonia — abbiamo già lavorato, fatto campagne, costruito ponti. Lì ritroviamo compagn? con cui condividiamo visioni e pratiche.
Per portare una visione radicale dentro la COP
Sì, probabilmente sarà l’ennesimo flop diplomatico. Ma proprio per questo dobbiamo esserci, per non lasciare quei tavoli alle lobby fossili e ai governi che parlano di transizione mentre trivellano.
Da dentro vedi meglio le dinamiche, le crepe, le possibilità di alleanze e di conflitto.
Andiamo per portare la prospettiva della giustizia climatica e delle lotte dal basso, che legano crisi climatica, razzismo, patriarcato e disuguaglianze. La COP non è un punto d’arrivo: è un passaggio. Il resto si fa fuori, insieme, ogni giorno.
Diario dalla COP30
- Giorno 12 – 24 novembre 2025
Belém svela il fallimento della diplomazia climatica, ma apre spiragli: una roadmap anti-fossile e nuove alleanze per la giustizia.
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- Giorno 11 – 21 novembre 2025
Penultimo giorno a Belém: incendio in COP30, stalli politici e pressioni crescenti sul BAM e sull’uscita dai fossili.
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- Giorno 10 – 20 novembre 2025A Belém 85 Paesi spingono per uscire dai fossili, mentre Italia e Polonia frenano. La COP30 è al bivio, il tempo è adesso.
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- Giorno 9 – 19 novembre 2025
Belém rilancia la lotta globale ai fossili: la Colombia guida un fronte che vuole uscire davvero dal modello che brucia il pianeta.
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- Giorno 8 – 18 novembre 2025
Alla COP30 la transizione dai combustibili fossili sembra lontana, mentre i fondi dell’adattamento sono sotto il minimo.
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- Giorno 7 – 17 novembre 2025
Belem in rivolta: popoli indigeni e movimenti sociali spingono per una COP30 che dica finalmente basta ai fossili.
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- Giorno 6 – 15 novembre 2025
Anche quest’anno i dati sulla presenza dei lobbisti Gas&Oil alla conferenza di Belém sono alti: su ogni 25 persone accreditate al vertice, uno è un lobbista dei combustibili fossili, in totale sono oltre 1600.
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- Giorno 5 – 14 novembre 2025
Il TFFF entra nella Cupula tra promesse e contraddizioni: fondi incerti, debiti in aumento e movimenti che denunciano l’ennesima falsa soluzione verde.
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- Giorno 4 – 13 novembre 2025
A Belém la protesta indigena irrompe nella COP30 e svela le contraddizioni del Brasile fossile. Intanto la Cupula esplode di mobilitazioni globali.
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- Giorno 3 – 12 novembre 2025
Adattamento al centro della COP30, ma i fondi restano insufficienti. A Belém arrivano movimenti e comunità indigene: la vera pressione viene dai territori.
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- Giorno 2 – 11 novembre 2025
Lula parla di disuguaglianze alla Cop30, ma il Brasile continua a spingere sul fossile. A Belém torna al centro il nodo tra clima e ingiustizia.
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- Giorno 1 – 10 novembre 2025
Dalla Cop30 alla Cúpula dos Povos: a Belém si apre la sfida per la giustizia climatica tra responsabilità globali, diritti dei popoli e resistenza dei territori.
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Articoli di approfondimento alla COP30
- Cosa resta della Cop30, la battaglia per il clima e i diritti è ancora lunga – 24 novembre 2025
Marica Di Pierri e Laura Greco su Domani – COP30 fallisce su fossili e foreste, ma il Bam e il blocco dei 82 paesi per l’uscita dal fossile aprono spiragli di lotta e nuove alleanze.
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- Sulla fine dei lavori della COP30 – 24 novembre 2025
Marica Di Pierri su EconomiaCircolare.com – Cosa è successo alla 30° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici? Quali sono le grandi vittorie? Quali le sconfitte?
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- La tabella della discordia – cos’è successo alla COP30 – 23 novembre 2025
Laura Greco su Radio24 – COP30 a Belém annuncia impegni su energia, foreste e adattamento, ma senza una vera uscita dal fossile restano promesse vuote da incalzare con lotte dal basso.
Ascolta su Il Sole 24 ore
- “A resposta somos nós”. Ma alla COP30 le richieste dei popoli indigeni non fanno breccia – 23 novembre 2025
Laura Greco su EconomiaCircolare.com – Alla COP30 le voci indigene restano ai margini mentre la foresta corre verso il punto di non ritorno. Senza giustizia, non c’è futuro.
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- La “Dichiarazione di Belém” e il multilateralismo del phase out dai fossili spinto dal basso – 21 novembre 2025
Laura Greco su Altreconomia – Da Belém arriva una spinta dal basso per uscire dai fossili: governi e movimenti uniscono le voci per un phase out reale, giusto, globale.
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- Cop30: senza il Gender action plan ogni azione climatica è limitata – 21 novembre 2025
Marica Di Pierri e Laura Greco su Valori – Nonostante le ambiziose premesse il Gender action plan ha trovato diversi ostacoli sui tavoli negoziali della Cop30
- Cop30: senza il Gender action plan ogni azione climatica è limitata – 21 novembre 2025

- Alla Cop30 arrivano le storie di migrazioni climatiche – 21 novembre 2025
Marica Di Pierri su EconomiaCircolare.com – Alla Cop30, in vista delle negoziazioni finali, si parla del fenomeno crescente degli sfollamenti forzati dal cambiamento climatico.
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- Belém, la foresta degli indigeni si ribella a Lula – 20 novembre 2025
Laura Greco su Il Manifesto – Le nazionalità dell’Amazzonia denunciano l’inagibilità politica alla Cop e chiedono una mobilitazione internazionale guidata direttamente dai popoli indigeni per proteggere i loro territori e affrontare la crisi climatica alla radice
- Alla Cop 30 i movimenti si riprendono la scena – 20 novembre 2025
Marica Di Pierri su Il Manifesto – Era dalla Cop 26 di Glasgow che non si vedeva così tanta società civile. Accanto al vertice ufficiale, in più di 50 mila hanno animato la «Cupula dos povos» per una svolta vera sul clima e i diritti
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- COP30, BELÉM | Italiani in mobilitazione – 20 novembre 2025]
Il Climate Pride in azione alla COP30: l? attivist? chiedono all’Italia una roadmap chiara e ambiziosa per uscire dai fossili.
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- A Belém torna il protagonismo sociale – 19 novembre 2025
Marica Di Pierri su Collettiva – Alla Cop30 movimenti, organizzazioni, popoli e sindacati riacquistano centralità: proposte e campagne dal basso sono arrivate nelle stanze dei negoziati.
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- Come procede la COP30 in Brasile? Intervista a Laura Greco da Bélem – 19 novembre 2025
Laura Greco su Scienza e Pace Magazine – COP30 tra repressione, lobby fossili e resistenze indigene: la giustizia climatica la costruiscono i territori, non i negoziati.
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- Lifegate dalla COP30 – 18 novembre 2025
Marica Di Pierri su Lifegate – Dalla COP30 il racconto dell’inedita comunicazione tra dentro e fuori la COP, tra le richieste indigene e l’ambiguo governo di Lula.
Ascolta su Lifegate
- Il Fondo per le foreste e la falsa soluzione del biocapitalismo si ripropone alla Cop30 di Belém – 18 novembre 2025
Laura Greco su Altreconomia – Il Tropical forests forever facility lanciato da Lula è l’ennesimo dispositivo finanziario che viene presentato come innovazione.
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- Attivismo e giustizia climatica: se il diritto alla protesta diventa un reato – 17 novembre 2025
Marica Di Pierri su Valori.it – Alla Cop30 emerge un allarme globale: in molti Paesi il diritto alla protesta viene represso e l’attivismo ambientale è sempre più criminalizzato
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- Alla Cop30 di Belèm il fondo per l’adattamento resta senza fondi – 17 novembre 2025]
Marica Di Pierri su EconomiaCircolare.com – Alla Cop30 fallisce, per il terzo anno di fila, l’obiettivo di raccolta minima per finanziare l’adattamento dei Paesi del Sud globale.
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- Massiccia partecipazione popolare a Belém – 16 novebre 2025
Marica Di Pierri su L’aria Che Respiri – Alla Cúpula dos Povos tantissime voci per reclamare la fine dei combustibili fossili e una giustizia climatica guidata dai popoli, non dalle multinazionali.
Ascolta su Radio Rai1
- In diretta da Bele?m – Aggiornamenti sulla prima settimana di COP30 – 15 novembre 2025
Marica Di Pierri su EconomiaCircolare.com – In diretta da Belém, per raccontare in diretta i lavori della 30° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. ?Foto di Oliver Ninja e Midia Ninja
Guarda la diretta
- Cop30: chi difende i combustibili fossili dentro i negoziati sul clima – 14 novembre 2025
Marica Di Pierri per Altreconomia – Alla Cop30 un lobbista fossile ogni 25 delegat?: il vertice che dovrebbe chiudere l’era fossile continua a farsela scrivere da chi la profitta.
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- Giustizia climatica, questa dimenticata – 13 novembre 2025
Marica Di Pierri su Il Manifesto – Il legame tra clima e disuguaglianze è ormai assodato. Ma dopo 30 anni di conferenze, i ricchi continuano a fare grandi affari con i fossili.
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- L’adattamento secondo la COP30: “Adattarsi è sopravvivere” – 13 novembre 2025
Marica Di Pierri per EconomiaCircolare.com – COP30 punta a rendere operativo il Global Goal on Adaptation, tra governance multilivello, indicatori, fondi insufficienti e necessità di giustizia climatica.
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- La Cop30 in Brasile e le politiche industriali green – 11 novembre 2025
Marica Di Pierri per Tutta La Città Ne Parla, Radio3 – È iniziata la Cop30 a Belém, 10 giorni in cui si discuterà su come trovare una via d’uscita alla deriva del cambiamento climatico nonostante le difficoltà politiche che ci circondano.
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- Road to Belém – 7 novembre 2025
Marica Di Pierri per Valori.it – Verso la Cop30 di Belém, cosa aspettarci dal più importante appuntamento per salvare il clima della Terra? Diretta con Marica Di Pierri, Luca Lombroso, Giovanni Mori e Lorenzo Tecleme.
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- Da Parigi a Belém, i conti che non tornano – 6 novembre 2025
Marica Di Pierri per Il Manifesto – Tra tensioni e fragili compromessi, i preparativi alla vigilia della Conferenza Onu. A che punto sono gli impegni nazionali di riduzione e i piani di adattamento dei singoli Paesi.
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- A Sud a Belém alla Cop30 – 6 novembre 2025
A Sud seguirà negoziati e mobilitazioni dalla COP30 di Belém, amplificando le voci dei movimenti per giustizia climatica e sociale.
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- A Sud aderisce alla Global Call to Action della Cúpula dos Povos – 5 settembre 2025
Il 15 novembre scendiamo in piazza: basta disuguaglianze e razzismo ambientale, vogliamo giustizia climatica e un mondo dove la vita sia al centro.
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- Vertice dei Popoli Verso la COP30: Manifesto Politico – 13 giugno 2025
A Sud aderisce al Manifesto dei Popoli verso la COP30: un appello globale per giustizia climatica, anticapitalismo e democrazia dal basso.
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Racconteremo le negoziazioni
Per spiegare cosa accade davvero alla COP30, come si muovono i governi e quali interessi guidano le scelte sulla crisi climatica. Vi offriremo una copertura quotidiana per raccontarvi con le nostre parole e con uno sguardo critico, indipendente e radicale, vicino ai movimenti il dentro e fuori la Cop
Sveleremo le contraddizioni
Tra le promesse ufficiali e la realtà, mostrando lo scontro continuo tra lobby fossili e popoli che difendono la vita e i territori. Denunceremo le responsabilità smascherando la falsa transizione energetica e chi continua a inquinare mentre parla di sostenibilità con greenwashing e false soluzioni
Daremo voce alle comunità
Portando le loro storie, le lotte quotidiane e le alternative concrete alla devastazione ambientale, contro colonialismo ed estrazione. Ci collegheremo con l’Italia per connettere istanze e battaglie
INFO E CONTATTI
Per contatti e interviste con la delegazione:
maricadipierri@asud.net
+ 55 21 967071220
Laura Greco
lauragreco@asud.net
+55 21 997673184
Enti Culturali per il cambiamento ambientale e sociale
Rendere le imprese culturali e creative un asset chiave nel rispondere all’emergenza climatica: l’arte infatti può essere un potente propulsore della cultura sostenibile e le istituzioni e imprese culturali, quindi, possono qualificarsi come veri e propri agenti di cambiamento sociale per i loro pubblici e la cittadinanza. Dirigi o lavori nel settore Culturale e Creativo e vorresti sviluppare iniziative e progetti nel campo della Sostenibilità? Fino al 12 luglio è possibile inserire uno o più dei servizi del programma “CULTURA SOSTENIBILE” all’interno delle spese ammissibili del bando TOCC promosso dal MIC e usufruire dei contributi a fondo perduto erogati per favorire la transizione ecologica degli organismi culturali e creativi. Maggiori informazioni sul bando sono fornite nel webinar il cui link è a fine pagina. Il programma “Cultura sostenibile: enti culturali per il cambiamento ambientale e sociale”, di A Sud, EconomiaCircolare.com e in collaborazione con Melting Pro, è pensato per le organizzazioni culturali e creative che intendono intraprendere un processo di conversione ecologica: know how; contatti con enti di certificazione garantiti; percorsi formativi e consulenziali sui temi del cambiamento climatico e dell’efficientamento energetico; strategie per una gestione e programmazione culturale basata sulla riduzione dell’impatto ambientale, sull’economia circolare e su azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento dei pubblici rispetto all’emergenza climatica. LA FINALITÀ DEL PROGETTO Rendere le imprese culturali e creative un asset chiave nel rispondere all’emergenza climatica: l’arte infatti può essere un potente propulsore della cultura sostenibile e le istituzioni e imprese culturali, quindi, possono qualificarsi come veri e propri agenti di cambiamento sociale per i loro pubblici e la cittadinanza. Parallelamente, a livello europeo e nazionale, sempre più imprese culturali e creative stanno cogliendo i vantaggi derivanti dalla riduzione dell’impatto ambientale, grazie all’introduzione di iniziative sostenibili e investimenti in innovazione tecnologica capaci di generare nuovi posti di lavoro e servizi. Ragionare in termini di sostenibilità ambientale e sociale consente alle imprese del settore di rinsaldare le collaborazioni cross-settoriali, promuovendo alleanze tra soggetti economici della filiera, terzo settore, finanziatori, fino a influenzare le politiche pubbliche. A CHI È RIVOLTO Il programma si rivolge a micro e piccole imprese culturali e creative, enti del terzo settore, organizzazioni profit e no profit attive nel settore artistico, culturale e creativo, con particolare riferimento all’organizzazione di eventi e ai seguenti ambiti di attività: musica moda e filiera tessile spettacolo dal vivo e festival editoria, libri e letteratura INTERVENTI DEL PROGRAMMA CULTURA SOSTENIBILE Percorsi formativi sui temi della sostenibilità, filiera circolare, cambiamenti climatici e impatti ambientali del settore culturale volti allo sviluppo delle organizzazioni culturali e creative verso modelli organizzativi più sostenibili e inclusivi; Assessment dei consumi e valutazione dell’impatto ambientale e sociale di eventi e festival culturali come analisi e calcolo dell’impronta carbonica e analisi di possibili interventi di compensazione; Certificazioni attraverso il contatto con Enti accreditati partner (UNITRAIN, ecc); Sviluppo della policy ambientale dell’organizzazione e accompagnamento alla redazione di un action plan per rendere l’evento culturale e l’ente più sostenibile da sviluppare in tre fasi; Supporto alla definizione di una efficace strategia di comunicazione e marketing relativa agli interventi messi in campo; Consulenza su contenuti e temi per orientare la creazione di spettacoli, prodotti ed esperienze culturali verso la climate justice e aumentare la capacità di ingaggio dei pubblici e l’attivazione di partenariati con enti scientifici di riferimento (ENEA, Università, ecc); Capacity building indirizzato ad operatori/trici culturali per lo sviluppo di competenze di creative climate leadership, competenze green e relazionali e formazione; Networking e percorsi di facilitazione per la costruzione di partnership nazionali e internazionali multidisciplinari attraverso cui promuovere iniziative e progetti...
read moreComunitaria: Qualità dell’aria e scienza partecipata a Colleferro
26 Maggio 2023 ore 17.30 Sala Aldino Ripari (Ex Sala Konver), Via degli Esplosivi, Colleferro (RM) Il partenariato del progetto ComunitAria è lieto di invitarLa all’evento di presentazione dei risultati delle attività di monitoraggio della qualità dell’aria a Colleferro, realizzato dal CDCA, l’Unione Giovani Indipendenti e la Rete per la Tutela della Valle del Sacco in collaborazione con il Comune di Colleferro e la chiesa Valdese di Colleferro. Le attività di monitoraggio della qualità dell’aria realizzate insieme al Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza sono state realizzate per identificare il portato delle diverse fonti contaminanti presenti sul territorio. L’evento, momento di restituzione dei risultati della ricerca alla cittadinanza, vuole offrire uno spazio di confronto fra enti preposti, esperti, scienziati e società civile, mettendo i risultati della ricerca a disposizione di tutti nella speranza di creare opportunità di sinergie tra stakeholders. ComunitAria: risultati delle indagini e raccomandazioni sulla qualità dell’Aria a Colleferro Luca Giordani, Lucie Greyl, Maria Chiara Guidaldi, Roberto Rosso, Alberto Valleriani, Membri dell’équipe di ricerca di ComunitAria Silvia Canepari e Lorenzo Massimi – Dipartimento di Biologia Ambientale, Università La Sapienza Monitoraggio della qualità dell’Aria e Epidemiologia nella Valle del Sacco: iniziative per comprendere e rispondere alle criticità territoriali Alessandro Di Giosa e Maria Agostina Frezzini – UOS Centro Regionale Qualità dell’Aria, ARPA Lazio Matteo Renzi – U.O.C Epidemiologia Eziologica e Occupazionale, DEP Lazio Pierluigi Sanna, Sindaco di Colleferro * * * E’ gentilmente richiesta l’iscrizione all’evento tramite Eventbrite Contatti Lucie Greyl...
read moreBorse di Studio
TRAINING FOR CIRCULARITY | Borse di studio WEEE EDITION Formazione di nuove professionalità nel settore della chiusura dei cicli della filiera dei RAEE e nella comunicazione e marketing per la sostenibilità e la circolarità GRADUATORIE Graduatorie finali e assegnazione ai vincitori profili A-B-C-D-E Risultati Prima fase di Valutazione e Ammissione ai Colloqui – Graduatorie profili A-B-C-D-E PROGETTO Il progetto “Training for Circularity – Borse di Studio (WEEE Edition)”, è un progetto di formazione-lavoro destinato a 10 giovani laureati o neolaureati, per acquisire competenze nel campo dell’economia circolare, con specifico riferimento al settore dei RAEE e del green marketing. Riconoscendo la centralità della formazione – e specificamente della formazione professionale – nella promozione di nuove competenze e di modelli economici e processi produttivi sostenibili e circolari, il progetto prevede la formazione di 10 nuove professionalità nel settore dei RAEE mediante l’erogazione di n.10 borse di studio della durata di 12 mesi, destinate ad altrettanti giovani laureati o neolaureati di diversi campi disciplinari. PROMOTORI L’iniziativa è co-promossa da ERION WEEE, ENEA – Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali e CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, editore della testata EconomiaCircolare.com. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di “Dire Fare RAEE – Sostenibili per natura”, programma di sensibilizzazione e comunicazione di ERION WEEE. Le borse sono bandite e gestite dal CDCA; in collaborazione con ERION WEEE ed ENEA. OBIETTIVI Obiettivo del Progetto è realizzare un programma di formazione di 10 nuove professionalità nel settore della chiusura dei cicli della filiera dei RAEE e nel campo della comunicazione e del marketing per la sostenibilità e la circolarità mediante 10 borse di studio di 12 mesi ciascuna che saranno ospitate presso ENEA e CDCA e indirizzate e seguite con approccio condiviso e trasversale da esperti ENEA, CDCA ed ERION. TEMATICHE Le 10 borse di studio riguardano tematiche tecniche, gestionali e di comunicazione e sono suddivise in 5 diversi profili formativi: n.2 borse su analisi e scenari della filiera dei RAEE; n.2 borse su valutazione di sostenibilità e circolarità di prodotto/servizio della filiera dei RAEE; n.2 borse su tecnologie ecoinnovative per il trattamento dei RAEE finalizzate al recupero dei materiali; n.2 borse su tecnologie per l’ecoinnovazione di prodotti e dei processi per la chiusura dei cicli e la gestione efficiente delle risorse; n.2 borse su comunicazione, marketing e fundraising per la sostenibilità e la circolarità. SEDI DI LAVORO Gli/le assegnatari/e delle prime 8 borse di studio saranno accolti e formati presso le sedi di ENEA, C.R. Casaccia (Roma), e seguiti da personale esperto del Dipartimento “Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e territoriali (SSPT)”. Gli/le assegnatari/e delle 2 borse su Comunicazione e marketing per la sostenibilità e la circolarità saranno accolti e formati presso le sedi del CDCA – Centro di Documentazione sui conflitti ambientali. Entrambe le sedi di assegnazione sono ubicate sul territorio della città di Roma. REQUISITI A seconda dei profili per i quali si concorre (specificamente indicati dal Bando), è richiesto il possesso di un titolo di laurea magistrale in uno dei seguenti campi: Ingegneria chimica, gestionale e dei materiali), Architettura, Scienze ambientali, Chimica, Fisica, Economia, Sostenibilità, Marketing, Scienze della comunicazione, Comunicazione aziendale, Design. La lista dei titoli è da intendersi indicativa ma non esaustiva. I curriculum verranno valutati caso per caso. PROCEDURA Le borse saranno attribuite attraverso un procedimento di selezione per titoli e esame che sarà espletata nell’arco di 3 mesi e che sarà organizzata e condotta...
read moreGreENIwashing: il greenwashing di Eni e altre storie
GreENIwashing: un report che ripercorre e racconta le condotte di greenwashing della principale multinazionale petrolifera italiana A cura di: Andrea Turco e Maura Peca Sessant’anni dopo la morte del suo fondatore Enrico Mattei, per ENI il 2022 ha significato un ritorno alle origini. La multinazionale del fossile è tornata a dettare la linea al governo, soprattutto con l’avvio della guerra in Ucraina. Le “nuove” rotte del gas, così come la vicenda degli extraprofitti, confermano che la transizione ecologica continua a passare dagli interessi dell’azienda fossile. Diventa dunque ancora più fondamentale analizzare i tentativi di far diventare verde il cane a sei zampe. Lo ha fatto il giornalista ambientale Andrea Turco in questo dossier, curato da A Sud, che raccoglie e amplia una serie di contributi pubblicati in questi mesi presso alcune delle più importanti testate ambientali. “Lo dobbiamo – si legge nel dossier – a quei territori cannibalizzati e marginalizzati dalla presenza dell’industria fossile, violati nel loro diritto alla salute e a una vita salubre, condannati alla dipendenza economica, occupazionale e culturale da un solo padrone” Scarica il dossier Il Report è stato realizzato nell’ambito del progetto Osservatorio Eni di A Sud e CDCA, finanziato da 8×1000 Chiesa Valdese e da...
read moreGuida per eventi culturali a impatto zero
GUIDA PER EVENTI CULTURALI A IMPATTO ZERO “Arte, cultura e sostenibilità ambientale” © 2022 CDCA E MeP Tra le attività del Progetto SNUPI è stata realizzata la Guida per l’organizzazione di eventi ed attività culturali a impatto zero. Obiettivo della guida è fornire strumenti pratici per riflettere su come e perché la cultura possa non solo supportare, ma anche guidare la trasformazione verso società basate su nuovi modelli di sviluppo meno impattanti. Se è vero che il mondo della cultura ha l’opportunità e la responsabilità di giocare un ruolo in prima linea nel cambiamento sistemico sempre più urgente e necessario, occorrono azioni a supporto per orientare gli operatori e le organizzazioni artistico-culturali di fronte a sfide sempre più complesse. La visione che ispira questa pubblicazione considera l’apporto delle imprese culturali e creative come un asset chiave nel rispondere all’emergenza climatica sotto diversi punti di vista. “Non solo l’arte è strumento di promozione di una cultura sostenibile (il contenuto artistico di un’opera o il processo con cui quest’opera viene realizzata può veicolare messaggi che responsabilizzano sui temi ambientali), ma istituzioni e imprese culturali possono agire come vere e proprie piattaforme di comunicazione ambientale capaci di sensibilizzare i loro pubblici e la cittadinanza. Allo stesso tempo, sempre più imprese culturali e creative, a livello europeo e nazionale, stanno cogliendo i vantaggi derivanti dalla riduzione dell’impatto ambientale, in terminidi efficienza e di innovazione, grazie all’introduzione di iniziative sostenibili e investimenti in tecnologie pulite, capaci di generare nuovi posti di lavoro e servizi. Infine, ragionare in termini di sostenibilità ambientale ed economica, consente alle imprese del settore di rinsaldare le collaborazioni tra soggetti della filiera, di dialogare con altri settori economici, fino a influenzare le politiche pubbliche nei casi più virtuosi.” P. Braga, L. Greco, “Per una cultura sostenibile: innovazioni e pratiche”, in Io sono cultura. Rapporto 2019. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi. SCARICA LA GUIDA __________________________________________________________ La Guida per evento culturali a impatto zero è stata realizzato nell’ambito del progetto SNUPI – Spazi Naturali Urbani e di Prossimità per l’Infanzia, promosso dal CDCA assieme a MeltingPro e l’Erbavoglio e finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei...
read morePiccolo manuale per l’Educazione in Natura
PICCOLO MANUALE PER L’EDUCAZIONE IN NATURA “COME UNA PIGNA IN CITTÀ” © 2021 CDCA Questo manuale vuole essere uno strumento per orientare gli adulti nei processi di apprendimento esperienziale dell’infanzia nei contesti naturali urbani. Nel percorso di formazione e acquisizione di consapevolezza da parte della comunità educante della necessità di educare i bambini e le bambine ad una relazione sana e costruttiva con i contesti naturali, risultano indispensabili gli strumenti che possano essere utilizzati in maniera autonoma, al ne di accompagnare la comunità infantile nei modi, tempi e spazi che via via si ritengono più opportuni. Le scuole, le case, i giardini del quartiere, la città e la campagna, il tempo dell’apprendimento formale e informale, il tempo del gioco e del riposo, ognuno di questi contesti necessita di coordinate per accompagnare la crescita e i processi di apprendimento in natura. L’esperienza in natura in età infantile ha molti benefici. Una recente e ampia rassegna sistematica della letteratura pone in evidenza gli e etti dello stare in natura sia per lo sviluppo individuale del bambino – nei termini di benessere, percezione di sé, competenza del Sé e competenze specifiche – sia per l’area motoria che per la dimensione sociale. Importanti benefici sono da rintracciare anche nella direzione della consapevolezza ambientale e a supporto dell’educazione ambientale. Nella lotta alla povertà educativa e nei percorsi di rafforzamento delle comunità educanti, in particolare nei contesti urbani, è fondamentale rilevare i cosiddetti deficit di natura, ossia la mancanza di rapporto con gli spazi naturali che, a prescindere dalle realtà geografiche, è drammaticamente più evidente nelle fasce più deboli e culturalmente meno attrezzate. In tali fasce di popolazione la percezione di questa carenza è meno sentita e minori sono le occasioni per consentire ai bambini e alle bambine di compiere appaganti esperienze all’aperto. Difficile risulta la promozione e attivazione di periodiche e significative esperienze d’immersione nei contesti naturali fuori dalla città. Per questo è necessario ripensare gli spazi verdi cittadini, quelli frequentati abitualmente dai bambini e dalle bambine, come cortili e giardini scolastici, parchi e aree gioco urbane, affinché possano rappresentare anch’essi luoghi d’incontro con la natura in cui attivare percorsi di scoperta del mondo naturale e di educazione ambientale qualitativi. Consapevoli che non potranno sostituire le esperienze vissute nella “natura selvaggia” ma potranno contribuire a trasformare il mondo dell’educazione e donare occasioni alla comunità intera per riscoprire il valore della natura e del nostro rapporto con essa. Per rispondere a queste esigenze e con l’obiettivo di creare cittadini e cittadine in grado di non sentire la natura come altro da sé, ma come componente essenziale del nostro vivere quotidiano e del nostro sviluppo sociale e cognitivo, proponiamo una guida per grandi e piccoli, convinti che la giustizia ambientale e intergenerazionale parta dalla creazione di generazioni consapevoli e proattive. Solo partendo dalla creazione di una cultura attenta ai cicli naturali e alla loro salvaguardia, potremmo pensare a società più eque ed inclusive. SCARICA IL TOOLKIT Guarda le pillole animate: Video pillola 1: Perché un manuale sull’educazione in natura Video pillola 2: La relazione con la natura Video pillola 3: Come fare educazione ambientale Video pillola 4: La natura in città —————- Il toolkit “Come una Pigna in città – Piccolo manuale per l’educazione in Natura“, è stato realizzato nell’ambito del progetto SNUPI – Spazi Naturali Urbani e di Prossimità per l’Infanzia, promosso dal CDCA assieme a MeltingPro...
read moreParte il progetto ComunitAria!
ComunitAria La Citizen Science arriva a Colleferro Target e finalità Il progetto ComunitAria nasce dalla collaborazione del Centro Documentazione Conflitti Ambientali (CDCA) di Roma e l’Unione Giovani Indipendenti (UGI) con lo scopo di svolgere attività di monitoraggio ambientale partecipativo nella città di Colleferro, centro nevralgico della Valle del Sacco. L’obiettivo è quello di coinvolgere cittadin?, student?, attivist? interessat? in un’attività aperta e accessibile per raccogliere informazioni sullo stato della qualità dell’aria della città, valorizzando il loro contributo e tenendo alta l’attenzione sulle criticità riscontrate circa la qualità dell’aria e lo sforamento di Pm10 e Pm2,5 (polveri sottili e ultrasottili) attraverso la citizen science, la scienza dai cittadini per i cittadini. Perché partecipare a ComunitAria? Nonostante la dismissione degli impianti di incenerimento e la chiusura della discarica, le criticità rispetto alla qualità dell’aria rimangono un problema notevole a Colleferro. È quindi importante capire quali siano gli altri agenti inquinanti ai quali è dovuto, di concerto, il peggioramento della qualità della vita, della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici. C’è sempre più bisogno di azioni dal basso per raccogliere i bisogni e le informazioni necessarie alle istituzioni per operare piani di gestione efficaci e mirati al benessere collettivo. Attraverso le attività di ComunitAria l? cittadin? potranno aumentare la loro consapevolezza acquisendo conoscenze e raccogliendo dati sulla qualità dell’aria, rafforzando attraverso un percorso partecipativo il proprio senso di appartenenza e la coesione sociale. Per iscriverti, niente di più facile! Compila il seguente formulario online! Cosa faremo insieme? Dopo una fase preliminare di formazione sui temi ecologici legati alla qualità dell’aria e sulla rilevazione dei dati, inizierà la vera e propria fase di monitoraggio partecipativo. Questo consisterà nel rilevare le concentrazioni di PM2,5 e PM10 in punti strategici della città. I rilevamenti effettuati con un rilevatore di Inquinamento atmosferico palmare permetterà di soffermarsi a osservare particolari non spesso considerati. Potrai ampliare la tua conoscenza della zona sia da un punto di vista spaziale, con percorsi consigliati, sia da un punto di vista ecomorfologico, arrivando a vivere luoghi poco considerati della vostra città. Sarai guidat@ nella compilazione di una scheda di monitoraggio dell’aria e verrai accompagnat@ lungo tutto il percorso di raccolta dati, tra maggio e giugno 2021. Un team di supporto tecnico ti accompagnerà nel percorso di monitoraggio fornendo assistenza e suggerimenti, aiutando te e il resto dell? partecipant?. I dati rilevati permetteranno di individuare punti strategici dove collocare delle stazioni fisse che monitoreranno la qualità dell’aria 24/24 ore e dei campionatori per la raccolta del particolato atmosferico. Questi strumenti permetteranno di costruire un quadro analitico avanzato capace di fornire agli enti preposti informazioni essenziali alla tutela della qualità dell’aria e della salute dei cittadini. Percorso formativo Prima di iniziare il percorso di citizen science, è previsto un percorso formativo per fornirti tutti gli strumenti utili alla partecipazione. Sono previste 8 ore di formazione obbligatoria da svolgersi tra il 21 e il 29 maggio 2021. Clicca qui per il programma dettagliato. L’erogazione della formazione avverrà in modalità mista: online per la parte teorica e in presenza, all’aria aperta, per la parte pratica. Le lezioni verranno svolte in osservanza della normativa anti-Covid19. Iscriviti! compila il seguente formulario online. Per ulteriori informazione contattare: L’associazione Unione Giovani Indipendenti all’indirizzo ugi.stampa@hotmail.it ComunitAria è un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e dal Comune di...
read moreSCUOLA DELLA SOSTENIBILITÀ
Strumenti e metodologie per educare alla giustizia ambientale e sociale Corso gratuito per docenti ed educatori di Roma e provincia A Sud e CDCA, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali propongono un percorso formativo destinato alle/ai docenti della scuola e a educatori della Città di Roma e Provincia, che si propone di offrire strumenti metodologici, pratiche e idee per contribuire all’educazione e alla formazione di una generazione che abbia la capacità di sentirsi parte di una complessità, fatta di un pianeta con cui entrare relazione, fatta di ecosistemi con risorse limitate, da tutelare, rispettare, con cui entrare in sintonia, fatta di molteplici e determinanti diversità. In questo senso crediamo nelle potenzialità di due metodologie connesse e interdipendenti, che nella pratica scolastica, possono con successo integrarsi e contribuire a rendere più efficaci e concrete le azioni educative: la citizen science e l’educazione ambientale all’aperto o outdoor education. Nel corso dell’intervento formativo si vogliono offrire alle/ai partecipanti numerose testimonianze di altrettante/i insegnanti che nel contesto nazionale stanno portando avanti con studentesse e studenti concreti progetti di outdoor education e citizen scienze, al fine di mettere in contatto la comunità educante territoriale romana con le pratiche virtuose a livello nazionale. Clicca qui per il PROGRAMMA COMPLETO DEL CORSO La Citizen Science (CS) è un tipo di ricerca scientifica che si avvale della partecipazione di persone non professioniste per la raccolta e analisi di dati che contribuiscono all’avanzamento della conoscenza. Sono sempre di più i progetti e i campi di applicazione, all’astrofisica alla medicina, dalla biologia alle neuroscienze, dall’informatica all’astronomia, che hanno il doppio beneficio di ampliare e rendere più efficace la ricerca e di arricchire culturalmente i cittadini.Nelle scuole, l’interazione con gli scienziati fornisce ad alunni e docenti l’opportunità di accedere in modo diretto a informazioni aggiornate e precise sugli argomenti oggetto dell’attività e rappresenta un esempio di applicazione pratica di concetti studiati solo in modo astratto e teorico. L’Outdoor education (OE) si connota come una strategia educativa, vasta e versatile, determinata dal principio di applicarsi all’ambiente esterno e naturale. L’OE può essere utilizzata in molteplici itinerari educativi idonei ad approfondire, ampliare, dettagliare quanto viene svolto al chiuso, in sezione.Uscire all’aperto, però, non significa riproporre fuori quanto si fa dentro, bensì utilizzare quanto l’ambiente e la natura mettono a disposizione per ulteriori apprendimenti : gli esseri viventi, il mondo minerale, gli elementi e i fenomeni che li coinvolgono. Il corso alterna moduli più concentrati sulle metodologie della Citizen Science a incontri sull’educazione in natura e outdoor education, in un dialogo continuo tra i due approcci. La proposta formativa si articola in una parte on line, teorica, suddivisa in 6 moduli settimanali di 2 ore ciascuno e una parte pratica, 3 uscite pratiche di un’intera giornata all’aperto, a Roma e provincia. Ogni partecipante può scegliere a quali uscite e a quale percorso specifico partecipare. Per ottenere l’attestato di frequenza è necessario aver seguito almeno 10 ore di formazione on line e una uscita. Il corso è destinato in via prioritaria a docenti e formatori del quadrante Est della città di Roma delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Obiettivi specifici del corso: – Conoscere la citizen science : la storia, le differenti tipologie, le modalità di coinvolgimento della cittadinanza e delle scuole, le opportunità che offre alla ricerca. – Accedere a una...
read moreSNUPI Spazi Naturali Urbani e di Prossimità per l’educazione dell’Infanzia
IL CONTESTO La pandemia ha fatto emergere con drammaticità le condizioni di fragilità e vulnerabilità delle fasce più giovani della popolazione. Molti bambini/e e ragazzi/e che vivevano in condizioni di fragilità economica o in famiglie con poche risorse sociali, culturali ed affettive, hanno vissuto questo momento di isolamento aggravando la già precaria situazione esistenziale. In quartieri con grandi densità di popolazione e poche aree verdi e aree gioco, questo fenomeno ha fatto sentire con forza le sue conseguenze. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto e la possibilità di riprogettare le aree comuni in un’ottica di spazi aperti e di prossimità con attenzione ai bisogni dei più piccoli rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico dei/delle bambini/e e dei/delle ragazzi/e e nella costruzione del legame tra l’esperienza dell’ambiente e della natura e lo sviluppo di importanti dimensioni dell’esperienza individuale. IL PROGETTO Attraverso il costante dialogo con le strutture scolastiche pubbliche del territorio e grazie alla partecipazione di una eterogenea compagine di partner, il progetto realizza interventi educativi non formali e informali sulla sostenibilità ambientale rivolti alla comunità educante, azioni di rigenerazione e progettazione partecipata di aree verdi ed aree gioco, ed attività quotidiane ludico ricreative per bambine/i dai 0 ai 6 anni, con particolare attenzione a quelle/i provenienti da contesti familiari colpiti dalla crisi economica. OBIETTIVI 1) Aumentare la consapevolezza della comunità educante e la partecipazione del territorio nella progettazione e allestimento di aree gioco in spazi verdi del quartiere 2) Sostenere le famiglie fornendo un servizio di accompagnamento all’infanzia di qualità ed orientato alla cultura della sostenibilità ATTIVITÀ Laboratori giornalieri bambini, a cura di Erbavoglio Tavoli di coprogettazione territoriale e LAP, laboratori di Autocostruzione Partecipata, a cura di CDCA Scuola della sostenibilità Festival Cultura ecosostenibilità I PARTNER MEP Melting Pro, laboratorio per la cultura Erbavoglio (Tana dei Cuccioli) Comitato Parco Sangalli Scuola di musica di Villa Gordiani Ass. Up La Rocca Fortezza Culturale Ecomuseo Casilino IL VIDEO RACCONTO DI SNUPI Per raccontare il progetto e promuovere la campagna di crowdfunding sono state realizzate, in collaborazione con la casa di produzione Zalab, clip video che sono state diffuse su piattaforme web e social. GUARDA I VIDEO PICCOLO MANUALE PER L’EDUCAZIONE IN NATURA “Come una pigna in città”, il toolkit di SNUPI Nell’ambito del progetto SNUPI è stato realizzato e distribuito un manuale per l’educazione in natura. Il manuale vuole essere uno strumento per orientare gli adulti nei processi di apprendimento esperienziale dell’infanzia nei contesti naturali urbani. Le scuole, le case, i giardini del quartiere, la città e la campagna, il tempo dell’apprendimento formale e informale, il tempo del gioco e del riposo, ognuno di questi contesti necessita di coordinate per accompagnare la crescita e i processi di apprendimento in natura. Per questo è necessario ripensare gli spazi verdi cittadini, quelli frequentati abitualmente dai bambini e dalle bambine, come cortili e giardini scolastici, parchi e aree gioco urbane, affinché possano rappresentare anch’essi luoghi d’incontro con la natura in cui attivare percorsi di scoperta del mondo naturale e di educazione ambientale qualitativi. Per rispondere a queste esigenze e con l’obiettivo di creare cittadini e cittadine in grado di sentire la natura come componente essenziale del vivere quotidiano e dello sviluppo sociale e cognitivo, SNUPI ha realizzato una guida per grandi e piccoli. Il tool kit, redatto dai partner di progetto e edito dalla casa editrice RoundRobin, contiene illustrazioni, video...
read moreComunitAria
IL CONTESTO Nella Valle del Sacco, soprattutto a Colleferro, la qualità dell’aria ha raggiunto livelli critici: nel recente rapporto ARPA sui rilevamenti effettuati nel corso del 2019 sono stati osservati numerosi sforamenti di Pm10 e di Pm2,5. La città di Colleferro, epicentro dell’emergenza ambientale della Valle del Sacco, Sito di Interesse Nazionale (SIN), è teatro di criticità ambientali e sociali: dalla contaminazione del fiume Sacco, passando per le attività delle industrie pesanti, fino ad arrivare agli impatti sanitari dovuti alla presenza di diversi impianti di smaltimento rifiuti e al traffico di mezzi pesanti. Questi elementi, insieme alla conformazione morfologica della città, dalla particolare forma “a conca” che non permette un facile ricircolo dell’aria hanno notevolmente condizionato la qualità della vita dei cittadini, molti dei quali sono stati costretti a trasferirsi a causa delle patologie sviluppate nel luogo in cui sono nati. Lo studio epidemiologico ERAS ha infatti evidenziato nella popolazione presa in esame un aumento delle ospedalizzazioni per malattie polmonari cronico-ostruttive e per malattie cardio-vascolari. Le conclusioni dello studio asseriscono che è fondamentale continuare a monitorare gli impatti ambientali causati dalla vecchia impiantistica e dai continui sforamenti dei limiti di legge previsti per le emissioni di agenti inquinanti perché nonostante la recente inattività dei due termovalorizzatori, vi è stato un consistente peggioramento delle condizioni ambientali. IL PROGETTO ComunitAria è un progetto di citizen science che attraverso un’attività di monitoraggio partecipativo della qualità dell’aria a Colleferro, vuole sviluppare le conoscenze relative alla contaminazione atmosferica locale e incentivare la cittadinanza attiva offrendo concrete opportunità di partecipazione utili alla comunità e alla portata di tutti. Diventeranno Citizen Scientists circa 50 cittadini, che dopo un percorso formativo raccoglieranno dati sulla qualità dell’aria. I risultati saranno diffusi grazie ad un report divulgativo, una mappa digitale, eventi pubblici, una promozione online e media. I risultati supporteranno un’azione di advocacy verso gli enti di competenza (comuni limitrofi, Regione Lazio, ARPA, ASL, Ministeri dell’Ambiente e della Salute) orientata alla mitigazione delle emissioni, fonti di contaminazione atmosferica in un contesto di forte criticità ambientale locale e di crisi climatica globale. OBIETTIVI ComunitAria mira a rafforzare il senso di comunità e la cittadinanza attiva a Colleferro con un percorso di citizen science mirato alla raccolta e diffusione di informazioni indipendenti sulla qualità dell’aria. Grazie al contributo diretto dei cittadini, si vuole sviluppare e divulgare conoscenze funzionali al miglioramento della qualità della vita, come forma di lotta al cambiamento climatico. ATTIVITÀ 1) STRATEGIA DI INTERVENTO Il comitato scientifico (CS) in rappresentanza dei vari enti coinvolti ed esperti del settore è responsabile della stesura di un protocollo per la raccolta e analisi dei dati di contaminazione dell’aria che stabilisce la tecnologia e gli strumenti più adeguati da utilizzare a seconda del tipo di inquinamento, del contesto territoriale e della partecipazione cittadina, la metodologia di campionamento; il laboratorio per l’analisi dei campioni, analisi dei dati e complementarità con i dati istituzionali. 2) PREPARAZIONE E FORMAZIONE Una call to action supportata da un lavoro di diffusione digitale e non nella città di Colleferro permette ai cittadini di conoscere le attività e prenderci parte. Una formazione dedicata facilita la partecipazione di 30-50 cittadini nel rilevamento e la lettura dei dati raccolti sulla qualità dell’aria. 3) IMPLEMENTAZIONE SPERIMENTAZIONE I cittadini, guidati dai partner di progetto e dagli esperti coinvolti contribuiranno alla raccolta e l’elaborazione di...
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Marica Di Pierri per Valori.it – Verso la Cop30 di Belém, cosa aspettarci dal più importante appuntamento per salvare il clima della Terra? Diretta con Marica Di Pierri, Luca Lombroso, Giovanni Mori e Lorenzo Tecleme.